Il Quotidiano

5.1.2005

 

 

Pizzo. A breve partirà il processo destinato alla prevenzione dei danni e alla salvaguardia del territorio
Agenda 2001 guarda all'ambiente
Si dovrà dare vita a un Forum tra amministrazioni e istituzioni


Pizzo ­ Il sindaco Francesco Falcone e l'assessore all'ambiente Raffaello Molè hanno comunicato che, nel corso di questo mese, sarà attivato il progetto di "Agenda 21". L'assessore Molè, nel fornire le prime sommarie informazioni, con l'augurio della più ampia partecipazione, vuole ringraziare la società Mec che ha collaborato con l'amministrazione sin dal momento della progettazione ed ora per l'attivazione, oltre agli uffici comunali che hanno curato il procedimento. Ovviamente con l'augurio che a conclusione del progetto la qualità della vita nel comune possa migliorare, avendo ben presente che l'ambiente è di tutti e pertanto tutti devono contribuire alla sua preservazione. Inoltre, sindaco ed assessore, ricordano che il comune di Pizzo si è classificato ai primi posti della graduatoria nazionale stilata dal Ministero dell'Ambiente ottenendo un cospicuo finanziamento.
Ciascun processo di "Agenda 21" tende a distinguersi per le caratteristiche e le peculiarità del proprio contesto locale, territoriale ed economico partendo dai seguenti concetti guida: la prevenzione e la precauzione verso i danni ambientali; il principio chi inquina paga; la cooperazione sovraterritoriale tra amministrazioni e istituzioni; la partecipazione ai processi attraverso un'elaborazione dei processi dal basso; "Agenda 21" come luogo democratico di condivisione di scelte politiche; i concetti di sussidiarietà, responsabilità e trasparenza. L'attivazione del processo di "Agenda 21" locale che permette di trasporre nella realtà questi principi si suddivide in sette fasi: attivazione del processo; organizzazione del Forum; realizzazione del Forum; analisi delle criticità; definizione del piano d'azione locale; attuazione del piano d'azione locale; monitoraggio. Queste fasi sono riconducibili a tre momenti: un momento iniziale d'attivazione e di coinvolgimento degli attori, la realizzazione del piano d'azione locale e infine la sua applicazione, monitoraggio e valutazione.
Il Forum deve coinvolgere tutti i soggetti economici, culturali e sociali e la sua attivazione è un passaggio fondamentale che costituisce la base per il successo dell'intero processo. Uno strumento di comunicazione importante è il rapporto sullo stato dell'ambiente, che oltre a descrivere le caratteristiche del territorio raccoglie informazioni qualitative e quantitative ed è rivolta ai cittadini, per cui deve essere al contempo facilmente leggibile e fruibile, ma anche ricco d'informazioni tecniche e scientifiche. Esiste un set di dieci indicatori che non è esaustivo nel rappresentare la sostenibilità di un territorio: soddisfazione dei cittadini rispetto alla comunità locale; contributo locale al cambiamento climatico globale; mobilità locale e trasporto passeggeri; disponibilità d'aree verdi e servizi locali per i cittadini; qualità dell'aria a livello locale; spostamento degli scolari verso e dalla scuola; gestione sostenibile degli enti locali e delle imprese locali; inquinamento acustico; uso sostenibile del territorio; prodotti che promuovono la sostenibilità.
"Il concetto di sviluppo sostenibile ­ scrivono Falcone e Molè - delineatosi concretamente fin dai primi anni settanta con la Conferenza di Stoccolma sottolinea che l'uomo è portatore di una solenne responsabilità per la protezione e il miglioramento dell'ambiente per le generazioni presenti e future. Questa "visione", punto di riferimento condizionante per ogni forma di gestione del territorio e ogni ipotesi che ne guidi la trasformazione, dichiara che lo sviluppo umano deve essere rispettoso dell'ambiente e di conseguenza non deve limitarsi a guardare le esigenze del presente, ma deve garantire anche alle generazioni future la possibilità di godere di risorse naturali almeno pari a quelle attuali. Da questi principi ispiratori dopo la Conferenza di Tokyo hanno visto la luce importante iniziative, tra cui "Agenda 21", documenti d'intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e società, sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo con lo scopo di delineare i principi guida per perseguire politiche di sviluppo sostenibile. In particolare, si riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell'attuare politiche di sviluppo sostenibile, tenuto conto che oltre il 45 per cento della popolazione mondiale vive in contesti urbani. In virtù di quest'approccio le amministrazioni pubbliche devono promuovere la partecipazione e la collaborazione tra i vari attori istituzionali, sociali ed economici (stakeholder) impegnati nello sviluppo locale attraverso "azioni di sostenibilità" che migliorino la qualità della vita e dell'economia del proprio territorio.

 

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