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Agenda 21 Pizzo (A21Pizzo)
L'Amministrazione Comunale di Pizzo, sottoscrivendo la Carta di Aalborg , ha ufficialmente avviato il processo di Agenda 21 Locale della Città di Pizzo, denominato Agenda 21 Pizzo (A21Pizzo).Il progetto è stato presentato nella sala consiliare della Residenza Municipale martedì 27 settembre alla presenza del mondo delle scuole cittadine e della stampa. Sono intervenuti il Sindaco Franco Falcone, l’assessore all’Ambiente Raffaello Molè, l’assessore provinciale Matteo Malerba, l’assessore al Turismo Carmine Cavallaro e quello alla Cultura Ivano Tuselli, il consigliere comunale Holmo Marino, il segretario generale dell’Ente Domenico Scuglia e il partner tecnico gruppo MEC di Assisi con il dr Elisei e il prof. Trento.
Agenda 21 Locale è quindi un processo che porta ad elaborare e a realizzare politiche ed azioni di sviluppo sostenibile da parte di Amministrazioni locali, coniugando i tre aspetti dello sviluppo (ambiente, società ed economia) e generando cambiamenti concreti sia nell'organizzazione del territorio che nella vita quotidiana di chi produce e consuma. Il processo di Agenda 21 Locale è largamente diffuso in molti Paesi europei. Alla fine del 2003 sono oltre 4500 la Amministrazioni locali che hanno formalmente avviato processi di Agenda 21 Locale: tra questi, circa 800 solo in Italia (Comuni, Provincie, Regioni e Comunità Montane).Il Comune di Pizzo è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente tra le 90 proposte finanziate e con un importo pari ad € 150.000,00.
Agenda 21 Locale
ha come concreto obiettivo la sostenibilità ambientale dello sviluppo.
Un Appuntamento per capire Un programma di appuntamenti per lo sviluppo sostenibile, si è detto. Il primo appuntamento è la preparazione del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, una vera e propria diagnosi della "salute" economica, sociale e ambientale del territorio cittadino, utile a comprendere i problemi e a misurarli. Per raggiungere l'obiettivo è tuttavia necessario definire quali possano essere i temi da conoscere nella loro realtà locale e quindi le aree di intervento in cui il processo di Agenda 21 Locale può agire per un cambiamento. La conoscenza dell'ambiente locale prevede la raccolta e l'elaborazione di dati ed informazioni che appartengono a fonti localizzate eterogenee, anche se tutte operanti nella stessa struttura socio-economica.
Avviare un processo di
Agenda 21 Locale
significa stimolare e dare sostanza alla partecipazione alle diverse fasi da
parte di tutti i soggetti interessati e rappresentativi degli "interessi
territoriali": il territorio esprime le sue criticità, le sue potenzialità
attraverso le informazioni che i portatori di quegli interessi mettono a
disposizione. Il ruolo del nostro gruppo di lavoro è proprio quello di
coordinare ed articolare la raccolta ragionata delle informazioni su cui poi
effettuare l'analisi. Sono applicati diversi indicatori ambientali, individuati a livello europeo e nazionale, i quali esprimono un processo in continua evoluzione. La collaborazione di tutti i detentori dei dati di interesse per il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente è quindi il fattore determinante nella costruzione di un quadro diagnostico in grado di supportare una politica d'intervento davvero efficace. Un appuntamento per programmare insieme Possedere la conoscenza dello stato dell'ambiente è quindi il vero punto di partenza per un processo in continua evoluzione, ma che prevede di darsi obiettivi precisi da perseguire secondo un piano operativo condiviso.
Per fare
Agenda 21 Locale
è ora necessario attivare la più ampia partecipazione locale alla programmazione
e alle azioni: per questa funzione il processo vedrà l'istituzione di un Forum
Locale. E, proprio nel rispetto del primo significato della parola, Agenda 21
Locale di Pizzo avrà una "piazza" virtuale in cui periodicamente si ritroveranno
i rappresentanti degli "interessi" locali. Per interessi, si badi bene, non
bisogna intendere gli intendimenti della porzione "forte" del tessuto economico
e sociale: quello che conta sono gli "interessi diffusi", perché il tessuto che
identifica una comunità si costituisce per la libera e attiva compartecipazione
di tutti. Un appuntamento per agire Agire, ma non duplicare. L'Agenda 21 di Pizzo è anche l'occasione per raccogliere ed ordinare i piani e i programmi già esistenti che si sono posti lo sviluppo sostenibile locale come obiettivo prioritario. Sapremo quindi quali strumenti di intervento abbiamo già a disposizione ed eviteremo di sovrapporre in modo sterile nuove azioni ad azioni consolidate. La sostenibilità dello sviluppo del nostro territorio non prevede competizioni, ma collaborazione.
Agire secondo una lista di priorità. Se il
Rapporto sullo Stato dell'Ambiente indica con precisione quali siano i problemi
più importanti per il territorio, il Forum dovrà attribuire loro la specifica
priorità, per poi valutare le strategie e le modalità di intervento.
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