Agenda 21 Pizzo (A21Pizzo)

 

L'Amministrazione Comunale di Pizzo, sottoscrivendo la Carta di Aalborg  , ha ufficialmente avviato il processo di Agenda 21 Locale della Città di Pizzo, denominato Agenda 21 Pizzo (A21Pizzo).Il progetto è stato presentato nella sala consiliare della Residenza Municipale martedì 27 settembre alla presenza del mondo delle scuole cittadine e della stampa.

Sono intervenuti il Sindaco Franco Falcone, l’assessore all’Ambiente Raffaello Molè, l’assessore provinciale  Matteo Malerba, l’assessore al Turismo Carmine Cavallaro e quello alla Cultura Ivano Tuselli, il consigliere comunale Holmo Marino, il segretario generale dell’Ente Domenico Scuglia e il partner tecnico gruppo MEC di Assisi con il dr Elisei e il prof. Trento.

Agenda 21 è un documento di indirizzo che le Nazioni Unite, nel 1992 a Rio de Janeiro durante la Conferenza sul tema "Ambiente e Sviluppo", hanno adottato con l'obiettivo di fissare le azioni necessarie a costruire la sostenibilità dello sviluppo.
Ma le parole e la filosofia che ispirano l'Agenda 21, per diventare uno strumento concreto di intervento che consenta di migliorare l'identità economica, sociale, ambientale ed istituzionale della città, devono calarsi nella realtà locale. Il Pianeta è fatto di particolarità, di comunità locali, di problematiche e di risorse specifiche. Quindi, per costruire un Pianeta sostenibile è necessario costruire singole comunità locali sostenibili.

Agenda 21 Locale è quindi un processo che porta ad elaborare e a realizzare politiche ed azioni di sviluppo sostenibile da parte di Amministrazioni locali, coniugando i tre aspetti dello sviluppo (ambiente, società ed economia) e generando cambiamenti concreti sia nell'organizzazione del territorio che nella vita quotidiana di chi produce e consuma.

Il processo di Agenda 21 Locale è largamente diffuso in molti Paesi europei. Alla fine del 2003 sono oltre 4500 la Amministrazioni locali che hanno formalmente avviato processi di Agenda 21 Locale: tra questi, circa 800 solo in Italia (Comuni, Provincie, Regioni e Comunità Montane).Il Comune di Pizzo è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente tra le 90 proposte finanziate e con un importo pari ad € 150.000,00.

Agenda 21 Locale ha come concreto obiettivo la sostenibilità ambientale dello sviluppo.
Per far ciò, in linea con le principali esperienze internazionali e nazionali, è necessario:

  • predisporre un documento di conoscenza completa, oggettiva e aggiornabile sullo Stato dell'ambiente locale, formulato anche attraverso l'utilizzo di indicatori ambientali;
  • coinvolgere in modo attivo tutta la comunità locale, in modo da individuare, attraverso la costituzione di un Forum locale per la sostenibilità, azioni condivise che possono essere realizzate in tempi brevi-medio-lunghi;
  • realizzare tali azioni, seguendo un puntuale Piano d'Azione locale in cui vengono raccolti obiettivi verificabili;
  • istituire una forma permanente di monitoraggio e di valutazione delle azioni intraprese, così da poter introdurre, se necessario, gli opportuni aggiustamenti.


Agenda 21 Locale è quindi un percorso di lavoro e un processo di miglioramento continuo: il suo successo, così come la sua continuità, dipendono dal grado di partecipazione e di condivisione della comunità locale, a tutti i livelli e in tutte le forme presenti. E' un processo che può partire subito con azioni concrete, ma richiede anche tempi lunghi per affrontare con efficacia i complessi problemi della qualità della vita nelle città e nel territorio.


E dietro le parole? Fissarsi obiettivi di sostenibilità economica vuol dire garantire ai cittadini l'esistenza di un sistema economico capace di offrire nel tempo reddito e lavoro; lavorare per la sostenibilità sociale significa collaborare nella difesa delle condizioni di benessere, fatte di sicurezza, salute, istruzione, divertimento, socialità; collaborare a ricostruire la sostenibilità ambientale implica l'impegno a mantenere nel futuro la quantità, la qualità e la riproducibilità delle risorse naturali; infine, la sostenibilità istituzionale è l'obiettivo che dà sostanza allo sforzo degli amministratori nell'assicurare la stabilità, la democrazia, la partecipazione e la giustizia.
Parole, ma piene di progettualità, una progettualità che deve assumere una forte identità locale.

Un Appuntamento per capire

Un programma di appuntamenti per lo sviluppo sostenibile, si è detto. Il primo appuntamento è  la preparazione del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, una vera e propria diagnosi della "salute" economica, sociale e ambientale del territorio cittadino, utile a comprendere i problemi e a misurarli.

Per raggiungere l'obiettivo è tuttavia necessario definire quali possano essere i temi da conoscere nella loro realtà locale e quindi le aree di intervento in cui il processo di Agenda 21 Locale può agire per un cambiamento.

La conoscenza dell'ambiente locale prevede la raccolta e l'elaborazione di dati ed informazioni che appartengono a fonti localizzate eterogenee, anche se tutte operanti nella stessa struttura socio-economica.

Avviare un processo di Agenda 21 Locale significa stimolare e dare sostanza alla partecipazione alle diverse fasi da parte di tutti i soggetti interessati e rappresentativi degli "interessi territoriali": il territorio esprime le sue criticità, le sue potenzialità attraverso le informazioni che i portatori di quegli interessi mettono a disposizione. Il ruolo del nostro gruppo di lavoro è  proprio quello di coordinare ed articolare la raccolta ragionata delle informazioni su cui poi effettuare l'analisi.
Dalle informazioni è  possibile trarre il quadro dettagliato della situazione della Città di Pizzo ed individuare i problemi per la cui risoluzione nel tempo dovranno essere programmate e condivise le azioni: il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente  valuta quindi le attività e i comportamenti che determinano le pressioni, gli effetti sull'ambiente e da qui procederà alla rappresentazione della qualità dell'ambiente e delle risorse. Per agire nel senso della sostenibilità è necessario conoscere e misurare le alterazioni che l'ambiente subisce sotto la pressione delle attività dell'uomo: solo così è possibile selezionare le risposte più adeguate, le azioni e i comportamenti di "riequilibrio" che insieme comporranno il nuovo modello di sviluppo condiviso dalla cittadinanza.

Sono  applicati diversi indicatori ambientali, individuati a livello europeo e nazionale, i quali esprimono un processo in continua evoluzione. La collaborazione di tutti i detentori dei dati di interesse per il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente è  quindi il fattore determinante nella costruzione di un quadro diagnostico in grado di supportare una politica d'intervento davvero efficace.

Un appuntamento per programmare insieme

Possedere la conoscenza dello stato dell'ambiente è quindi il vero punto di partenza per un processo in continua evoluzione, ma che prevede di darsi obiettivi precisi da perseguire secondo un piano operativo condiviso.

Per fare Agenda 21 Locale è ora necessario attivare la più ampia partecipazione locale alla programmazione e alle azioni: per questa funzione il processo vedrà l'istituzione di un Forum Locale. E, proprio nel rispetto del primo significato della parola, Agenda 21 Locale di Pizzo avrà una "piazza" virtuale in cui periodicamente si ritroveranno i rappresentanti degli "interessi" locali. Per interessi, si badi bene, non bisogna intendere gli intendimenti della porzione "forte" del tessuto economico e sociale: quello che conta sono gli "interessi diffusi", perché il tessuto che identifica una comunità si costituisce per la libera e attiva compartecipazione di tutti.
Ma un Forum, pensato come strumento di programmazione condivisa, per funzionare a pieno deve basarsi comunque sul principio della rappresentatività: ecco quindi che nel Forum troveranno posto e voce gli attori locali significativi dal punto di vista professionale, finanziario, educativo, volontaristico, decisionale, politico. Partecipare ai lavori del Forum vuol dire essere ed agire a tutti gli effetti come partner attivo, propositivo.
Sarà proprio il Forum che provvederà, sulla scorta delle indicazioni date dal Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, a definire, portare ad attuazione, quindi valutare e rivedere il Piano di Azione Ambientale.

Un appuntamento per agire

Agire, ma non duplicare. L'Agenda 21 di Pizzo è anche l'occasione per raccogliere ed ordinare i piani e i programmi già esistenti che si sono posti lo sviluppo sostenibile locale come obiettivo prioritario. Sapremo quindi quali strumenti di intervento abbiamo già a disposizione ed eviteremo di sovrapporre in modo sterile nuove azioni ad azioni consolidate. La sostenibilità dello sviluppo del nostro territorio non prevede competizioni, ma collaborazione.

Agire secondo una lista di priorità. Se il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente indica con precisione quali siano i problemi più importanti per il territorio, il Forum dovrà attribuire loro la specifica priorità, per poi valutare le strategie e le modalità di intervento.
Agire secondo tempi programmati. Inserire gli appuntamenti in Agenda significa avere già predisposto un programma temporale per l'esecuzione delle attività: gli impegni vengono condivisi e condivisa deve essere anche la tempistica operativa.
L'Agenda 21 Locale di Pizzo si darà obiettivi concreti che dovranno essere misurabili e costantemente valutati e, quando necessario, aggiornati.

 

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