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Chiesa dei Morti |
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| Foto n. 1 |
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Un unico edificio accoglie, a Pizzo Calabro, la chiesa del Purgatorio e quella di Santa Maria delle Grazie, costruite
rispettivamente nel XVII e nel XVIII secolo. Solo esempio del genere in Calabria, esse condividono il tetto e la facciata.
Quest'ultima, del XX secolo, e' caratterizzata da tre statue in terracotta policroma, opera dello scultore locale G. Curatolo. Le
due chiese conservano interessanti tele e sculture; quella del Purgatorio presenta inoltre un bel portale in granito, di stile
rinascimentale, e custodisce alcune pregevoli statue in legno. |
| Foto n. 2 |
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Le
origini.
Nel 1651 s'iniziarono i lavori per la
costruzione di una Chiesa sul fianco del colle, che si affaccia sulla
Vallisdea. Era procuratore Antonio Melana di Rocca Angitola. Otto anni
dopo, per la distruzione e l'abbandono definitivo di detta città, molte
altre famiglie rocchesi si unirono alle prime venute, e concorsero al
compimento della Chiesa. Posta in essa la sede della loro parrocchia,
l'intitolarono alle Anime del Purgatorio, come quella della distrutta
loro patria. In questa Chiesa, con bolla del Papa Alessandro VII, del 20
Aprile 1665, ebbe sede la Confraternita di Maria SS. delle Grazie, che
poi si trasferì in un attiguo oratorio, nella ricorrenza della festa
del Patrocinio della Beata Vergine, nel 1771. |
| Foto n. 3 |
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La chiesa di Santa Maria delle Grazie, sede di Arciconfraternita,
presenta nella sagrestia una inconsueta fossa di tumulazione, nella quale sono stati rinvenuti diversi scheletri. |
| Foto n. 4 |
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Nella cripta,
risalente all'anno di fondazione della chiesa, stanno numerose nicchie, nelle quali venivano adagiate, appese tramite un gancio, le
salme dei congregati. A questo ritrovamento si deve probabilmente il nome attribuito al complesso dei due edifici, conosciuto
come chiesa dei morti. |
| Foto n. 5 |
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Recentemente
il Rettore, Can, Giovan Battista Riga, rimise a nuovo questa bella
Chiesa e l'adornò di pregevoli dipinti dei pittori Zimatore e Grillo. |
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