Stato attuale
del Castello
Anche i vari terremoti,
che nel corso dei secoli hanno imperversato nella regione,non hanno
modificato di molto l'antico aspetto architettonico. Il castello è
minuziosamente descritto in una platea dei beni del duca dell'Infantado
del 1694, nella quale si scrive:
"....
Il suo principio è stato una torre tonda
fabbricata ad uso francese, oggi unita con detto castello, e viene
chiamata la torre mastra,e fu ampliato da Ferdinando d'Aragona Re di
Napoli, al quale li concesse non solo molti giurisdizioni, e privilegi,
ma parimenti arricchì delli medesimi la detta città..Nell'entrare si
vede luogo dove prima stava una porta quale oggi è mancante e si può
porre; verso ,la parte di ponente con un ponte di legno levaticcio di
lunghezza di palmi 40 circa mantenuto da due mura di sotto per dentro
suo fosso;.a mano destra cinque carceri successivi; alla sinistra
un altro carcere grande,
ambi con le loro porte e grate;si sale per una breve scala di pietra
nello primo piano dove sta la cisterna d'uso, e comodo d'esso, alla
destra altre quattro camere,e un altare,e di rimpetto altre quattro
camere, due d'esse vengono occupate dalli castellani, e per lo più 'per
carcere; per una altra scala di pietra si sale nel secondo piano con
atrio scoperto, dove vi sono cinque finestroni guardantino la strada
della marina, piazza, ed entrata della città, e lido del
mare...................e da detto primo piano e attaccata con la
suddetta cisterna una porta dalla quale mediante un piccolo ponte di
legno si va nella soprascritta torre mastra che si entra per una piccola
porta e di rimpetto vi si trova una carcere criminale posta in mezzo le
mura d'essa torre,e più sotto vi era un'altra camera detta il centimolo
quali oggi sta serrata e si scendeva per dentro un muro di detta
carcere. Per un'altra stretta scala di pietra posta nelle mura
d'essa si saglie sopra di quella, e in mezzo vi è una camera,e
circondata di un largo dove si vedono sei finestroni che tengono
soggetta la migliore parte di essa città e guardantino il suddetto
palazzo, e . largo avanti d'esso, non avendo altra uscita, se non dal
menzionato largo."
Le
case matte addossate alle torri,e visibili in qualche antico disegno, si
sono conservate fino alla seconda metà dell'ottocento; in seguito e
precisamente nel 1886 sono state abbattute per dare spazio all'odierna
strada laterale. Le abitazioni poste ai piani superiori del castello
sono state abbattute per ordine della sovrintendenza alle belle arti di
Reggio C. nel 1945.