Perche1 un calendario!!!

Carissimi,   parrocchiani,   devoti,   amici,   di  S. Rocco e s. Francesco !!!!

Siamo già sommersi da indicatori del tempo, di tabloid, etc... Perché allora... le motivazioni che ci hanno spinto a realizzare e presentare a voi questo calendario sono due avvenimenti importanti sia per la vita parrocchiale nonché per la comunità minima in Pizzo e per tutti i devoti di S. Francesco di Paola.

Una prima motivazione, i 40 anni dell' erezione della parrocchia S. Rocco e S. Francesco (vedi cenni storici).

E1 dal 1967 che il servizio dei minimi si è caratte­rizzato, come servizio parrocchiale, e nell’ arco di questi 40 anni 1' azione cultuale - sacramentale è stata associata ad un' azione sociale e formativa che ha accompagnato varie generazioni, ricor­diamo una su tutte "la Felton" che è ancora presente nella mente e nel cuore di tanti. Così la "Charitas" stessa che è stata e continua ad essere impegnata, nell' assistenza di quanti bussano alla porta dei frati minimi, ausiliati dalla collabora­zione di tanti benefattori e parrocchiani e dal terzo ramo della famiglia minima, il terz’ordine. Attualmente la crescita numerica della parrochia e il decentramento geografico, rispetto alla stessa Chiesa, richiede un impegno ed una impostazione nuova che Dio illumini quanti si troveranno, in un prossimo futuro, a lavorare per il Regno di Dio e per il bene spirituale delle anime a loro affidate.

L' altra motivazione, i 500 anni della morte di S. Francesco. Il Patrono della gente di mare, è stato ed è presente nella vita e nel culto dei Napitini, bene raffigurata, questa relazione, in un quadro presente nella nostra Chiesa (vedi a lato), il Santo che dall' alto protegge i marittimi e la Città. E' dal 1578, che la volontà della gente della nostra città si espresse nel desiderio di avere un convento dei Frati Minimi, nella persona di P. Virgilio Milenzio 0,M,; La storia dice "...Che la popolazione in segno di riconoscenza per il buon Frate di Castrolibero... .i1 quale si diede molto da fare (siamo nel periodo della peste che imperver­sava su Pizzo, il frate veniva dal convento di Potenzoni, Briatico) per aiutare chiunque avesse bisogno di un conforto, distinguendosi nell' ora del bisogno per 1' alta carità cristiana e 1' altrui­smo. Costruì un bel convento dedicato ai religiosi dell' Ordine di San Francesco di Paola, edificato a ridosso della chiesa di San Rocco" (così scrive il Cortese nella "Storia della Chiesa e del Convento di S. Francesco di Paola" in Pizzo) Si! San Francesco ed i suoi frati hanno continuato e continuano (pur tra le mille peripezie della storia) a servire ed aiutare la gente senza mai tradire, il motivo iniziale per cui i pizzitani hanno voluto i religiosi minimi nella loro città. Diciamo grazie a tanti che ci hanno dato la possibilità di servire e continuare a servire. San Rocco e San Francesco di Paola continuino ad elargire la loro protezione e benedizione su ogni famiglia, anziano, giovane, bambino, ammalato della nostra città.

// Parroco Padre Gaetano Nicolaci  O. M.