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Scuola/Istituto
: ISTITUTO TECNICO NAUTICO
STATALE
SEZIONI:
Nautico e Commerciale
Indirizzi Nautico: Capitani = Perito
Trasporti Marittimi e Macchinisti = Perito apparati impianti marittimi
Indirizzi
Commerciale: Economico giuridico
aziendale - Corso Amministrativo = Perito commerciale
N.
Studenti 416
N.
Plessi 2
1.1 Breve storia ed
evoluzione dell’Istituto
L'Istituto Tecnico Nautico di Pizzo, ha una storia molto remota e
gloriosa che si riallaccia ai primi
anni post-unitari del Regno d'Italia, con l'istituzione a Pizzo di una “Reale
Scuola Nautica e di Costruzioni”: Infatti, le delibere consiliari del 1867 (Sindaco
Ignazio Melacrinis) e del 1870 (Sindaco Marcello Salomone), tendenti ad
ottenere l'apertura di una reale scuola nautica, ebbero l'auspicato successo: l'8 marzo 1874, Re Vittorio Emanuele
II, emanava il regolamento con il quale si autorizzava l'apertura in Pizzo
della predetta Scuola, abilitata a preparare capitani di gran cabotaggio e costruttori navali di 2^ classe. La
Scuola, che diplomò tanti validi capitani di piroscafo, dopo qualche tempo, a causa di vicende
diverse, dovette chiudere. Nell'anno 1959, finalmente, sortiscono effetto le
aspirazioni dei cittadini e viene riaperto l'Istituto Tecnico Nautico
temporaneamente ubicato nella villa Musolino in Via Nazionale e poi trasferito,
nel 1962 nel fabbricato in via M. Salomone (oggi sede della sezione
Commerciale) ed infine, nel 1976, sistemato definitivamente nell'attuale
struttura di via Prangi, appositamente costruita.
Dal 1964, l'Istituto Nautico di Pizzo, abbattendo i tabù imperanti in
quel periodo ed aprendosi alle istanze di evoluzione dei costumi in senso
democratico tendenti alla completa parità dei diritti tra persone di sesso
diverso, ammise ed effettuò l'iscrizione delle donne in questa Scuola, sia nel
corso Capitani che in quello macchinisti, diplomando la prima “Macchinista “
d'Italia.
A partire dall'anno 1998/99, all'Istituto Nautico, è stata accorpata la
sezione Commerciale, prima sede staccata dell'I.T.C. “G.Galilei” di Vibo
Valentia, che era stata costituita in Pizzo nell'anno scolastico 1980/81.
L'I.T.C. di Pizzo è stato
istituito, come sede staccata
dell'I.T.C. di Vibo Valentia nel 1981. Il circondario di Pizzo abbraccia
diversi comuni: Pizzo, Vibo Marina, Filadelfia, Polia, Monterosso. Questo
specifico tipo di Istituto è nato anche dalla necessità di offrire un titolo di
studio che avviasse gli allievi ad un immediato inserimento nel mondo del
lavoro. All'epoca della sua istituzione, la domanda nel settore commerciale e
turistico era piuttosto sostenuta, tant'è che da alcuni dati statistici rilevati
risulta che molti allievi con il solo diploma di Ragioneria hanno trovato una
immediata occupazione.
Con il proseguire degli anni l'Istituto ha compiuto dei salti di qualità
notevoli adeguandosi alle nuove proposte didattiche che prevedono la conoscenza
operativa dell'informatica nella
gestione delle aziende. Con l'acquisizione dei nuovi progetti di
sperimentazione ed in particolare il progetto IGEA oltre agli strumenti
tradizionali (corsi amministrativi) l'Istituto si è dotato di strumenti
innovativi (corsi sperimentali con aule speciali) che consentono agli
allievi di essere al passo con i tempi
della concettualizzazione e acquisizione di una nuova preparazione
professionale Dall'anno scolastico 1998/99 l'indirizzo amministrativo è in
esaurimento, in quanto la sperimentazione IGEA, ad indirizzo
giuridico-economico-aziendale è entrata in ordinamento.
1.2 Gli elementi che
caratterizzano l’Istituto: finalità ed obiettivi generali
L'Istituto , nel quadro della sperimentazione dell'autonomia scolastica,
in atto dal corrente anno scolastico,
si è proposto le seguenti finalità ed
obiettivi prioritari:
Finalità
1) Individuare le particolari richieste sociali
del contesto territoriale e garantire il diritto allo studio anche agli alunni
più disagiati culturalmente e socialmente nel rispetto dell'integrazione delle
diversità;
2) Valorizzare le potenzialità, comprese le
punte di eccellenza, di tutti gli alunni mediante la motivazione e
l'orientamento, in modo anche di ridurre
i fenomeni dell'assenteismo, della
dispersione e dell'insuccesso
scolastico, creando gruppi di livello attraverso il superamento del gruppo
classe;
3) Potenziare la cultura del lavoro anche
attraverso scambi tra scuola e mondo della produzione, promuovendo stage,
convenzioni scuola-lavoro, simulando
attività produttive;
4) Colmare eventuali carenze dei curriculi con
l'ampliamento dell'offerta formativa in relazione anche ai bisogni educativi
e socio-economici specifici del
territorio, integrando i curriculi con altre discipline aggiuntive programmate
dalla scuola o con attività integrative extracurriculari, superando la rigidità
dei contenuti e dell'organizzazione della didattica anche attraverso la flessibilità del calendario e dell'orario
scolastico e la programmazione modulare interdisciplinare ;
5) Uscire dall'isolamento ed interagire col
territorio, con altre scuole, con istituti di ricerca, università, anche in
una prospettiva europea promuovendo
accordi di rete e sottoscrivendo protocolli d'intesa, convenzioni e/o
contratti;
6) Valorizzare la professionalità dei docenti, dei dirigenti e del personale
ATA, nella consapevolezza che nessuna innovazione può avere successo senza
la condivisione delle scelte, la disponibilità, la motivazione e la
formazione dei docenti e del capo istituto e del personale ATA;
7) Controllare
ed autovalutare la qualità dell'offerta formativa rispetto agli
obiettivi programmati ed alle attività realizzate.
Obiettivi prioritari
1) Legare la scuola al territorio
promuovendo e favorendo l'integrazione di essa con tutte le espressioni sociali, politiche, culturali, economiche e
produttive presenti sul territorio
stesso;
2) Favorire l'inserimento
post-diploma degli alunni sia in funzione della prosecuzione degli studi, sia in funzione di un più agevole e
proficuo inserimento nel mondo del lavoro;
3) Ridurre l'abbandono,
l'assenteismo e l'insuccesso scolastico;
4) Coinvolgere gli alunni e le
famiglie nella vita scolastica
rendendoli protagonisti delle scelte operate dalla scuola in funzione del
soddisfacimento delle richieste provenienti dal territorio.
1.3 Quali sono le
strutture della scuola[1]?
L’Istituto, nel suo insieme, è
dotato dai seguenti laboratori ed attrezzature::
1) Laboratorio
d’informatica ( Entrambi i laboratori, nelle due sezioni, sono in via di
ammodernamento con la dotazione di diverse postazioni multimediali ed accesso ad internet) ;
2) Laboratorio
d’Impianti ausiliari;
3) Laboratorio
linguistico;
4) Laboratorio di esercitazioni
marinaresche;
5) Laboratorio di
comunicazioni
6) Laboratorio di
navigazione; *
7) Laboratorio di
fisica;
8) Laboratorio di
macchine;
9) Laboratorio di
elettrotecnica ed elettronica;
10) Laboratorio di meteorologia;
11) Laboratorio di scienze e chimica;
12) Aula di carteggio;
13) Reparto di lavorazione( officina);
14) Laboratorio di impianti ausiliari di bordo;
15) Aule RADAR.
Inoltre, presso la sezione nautico è in funzione un planetario di grande
valenza istruttiva;
Nelle due sezioni, sono
funzionanti due
biblioteche, dotate di numerosi
libri di raro interesse storico e di
testi di narrativa classica e moderna, oltre, naturalmente, a numerosi testi
scolastici che, annualmente aggiornati, vengono concessi in comodato agli
alunni in possesso dei requisiti reddituali previsti dalla legge.
E’ in corso di costruzione una piscina semi-olimpionica con n. 4
laboratori di orientamento.
* Il laboratorio di navigazione è dotato di un moderno simulatore di
plancia di una nave e di sistemi di radio e radar navigazione attraverso cui
gli alunni potranno acquisire le cognizioni teorico-pratiche relative alla
navigazione.
1.4 Quali sono i servizi
offerti dalla scuola[2]?
Nell'ambito del POF sono stati approvati diversi progetti che si rifanno
alle nuove tendenze proprie di una "scuola moderna ed aperta", infatti, oltre a
prevedere una serie di attività integrative pomeridiane indirizzate ad un
maggior approfondimento ed ampliamento delle conoscenze curriculari, sono anche previste attività
extra-curriculari indirizzate a valorizzare la personalità degli allievi in
tutte le sue espressioni; inoltre sono previste delle attività direttamente
collegate ad uno sbocco professionale più immediato per gli allievi che
intendessero inserirsi subito nel mondo del lavoro.
Tra le varie attività si segnalano i progetti "Scuola-lavoro",
"Laboratorio teatrale", "Diffusione della cultura
d'impresa", "Corso di
tecnologia informatica applicata alle conoscenze", "progetto
orientamento professionale",
"Corso per esperti di studi professionali ed uffici
aziendali", C.I.C., ecc.
Inoltre, nell'ambito del
programma operativo plurifondo n.
940025/1/FESR n. 94059005, è in fase di espletamento il sottoprogramma 10.2 che
prevede la realizzazione di una piscina semi-olimpionica e n. 4 laboratori di
orientamento; questo progetto s'inserisce
nel quadro delle attività contro la dispersione scolastica e la frammentazione
sociale in zone ad alto rischio di presenza di criminalità organizzata.
Nello stesso POF, nel quadro di una maggiore integrazione della scuola
nel territorio, è stata prevista la
realizzazione di una postazione internet con possibilità di accesso anche alle
famiglie e ad ogni altro utente del territorio, da ubicare in un locale aperto
anche nelle ore pomeridiane, ciò, in collaborazione col Comune di Pizzo.
Nello stesso progetto è prevista l'istituzione di un registro elettronico
consultabile a distanza da parte delle famiglie.
In un futuro prossimo, l'Istituto si propone di restare aperto,
regolarmente, nelle ore pomeridiane in tutti i giorni della settimana
1.5 Quali sono le
strutture e i servizi messi a disposizione dagli Enti locali[3]?
Strutture:
Nessuna
Servizi:
Nessuno
1.6 La struttura dei
curriculum (profili, indirizzi, articolazioni: breve sintesi)
Sezione nautico:
L'Istituto Nautico, in base al progetto “Nautilus”, in vigore dal
1994, comprende i seguenti indirizzi :
1) Capitani = Perito trasporti marittimi;
2) Macchinisti = Perito apparati impianti
marittimi.
Il ciclo di studi ha la durata di
cinque anni con un triennio comune e
gli ultimi due di indirizzo specifico che prevede lo studio di discipline
fondamentali, aggiuntive ed integrative secondo l'elenco, le modalità e gli
orari come dettagliatamente descritte nelle schede allegate al POF.
Nel corso dell’anno, gli allievi, effettuano dei viaggi d’istruzione e
delle visite guidate nel piano delle iniziative rientranti nel progetto
orientamento (v. Progetto scheda 7/2.2)
Alla fine di ogni anno, le quinte classi effettuano una crociera d'istruzione
all'estero per completare le conoscenze professionali e culturali acquisite;
Sbocchi professionali:
Entrambi i diplomi conseguiti in seguito agli esami di stato conclusivi
consentono agli alunni di accedere a qualsiasi facoltà universitaria.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, i diplomati dell'ITNS, hanno
ottime prospettive di un agevole inserimento nel mondo del lavoro, sia in
ambito nazionale che comunitario, sia in ambito navale che industriale.
Infatti, tra l'altro, il diploma conseguito, permetterà una buona occupazione che, per i capitani,
interesserà, soprattutto, i settori connessi al trasporto marittimo ( Agenzie,
capitanerie di porto, servizi di assistenza e manutenzione di apparecchiature e strumenti di bordo, periti marittimi, sfruttamento delle
risorse marine, ricerche
oceanografiche, difesa dell'ambiente marino, ecc.), per i macchinisti,
interesserà i settori dell'impiantistica ( produzione di energia,
trasformazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, impianti per la produzione del vapore, di
depurazione, disinquinamento e trattamento delle acque, ecc.).
Sezione commerciale:
La sezione commerciale prevede i seguenti indirizzi specifici:
1) Indirizzo amministrativo ( In via di
esaurimento);
2) Indirizzo economico-giuridico-aziendale (
IGEA)
Il ciclo di studi ha la durata di cinque anni, distinto in biennio, e
triennio e comprendono lo studio di diverse discipline fondamentali, aggiuntive
ed integrative funzionali al completamento della specifica preparazione degli
allievi.
Tali discipline, le modalità di svolgimento e le ore curriculari sono
specificatamente indicate nelle schede allegate al POF.
Durante il ciclo di studi e nel corso del quinto anno, gli allievi effettueranno dei viaggi d'istruzione in
Italia ed all'estero per completare ed
approfondire le conoscenze professionali e culturali acquisite; sono previste
varie visite guidate in aziende e sedi di istituzioni pubbliche.
Sbocchi professionali:
A completamento del ciclo di studi, gli allievi conseguiranno il diploma
di ragioniere e perito commerciale sicuramente spendibile sia come titolo di accesso a qualsiasi facoltà
universitaria, sia per un proficuo accesso nel mondo del lavoro.
Il diploma di ragioniere e perito commerciale da accesso, soprattutto,
nei settori connessi ai servizi commerciali e contabili (Studi commerciali, e
professionali in genere, banche, assicurazioni, Uffici pubblici del settore e non, ecc.), consente, inoltre,
lo svolgimento di una professione
autonoma
1.7 Il quadro degli orari
Per il corrente anno scolastico, l'orario delle lezioni si articola
in sei giorni la settimana nel rispetto delle ore curriculari previste
dai singoli piani di studi.
Comunque, già dall'anno in corso sono state previste esperienze di
flessibilità oraria che prevedono l'utilizzo del 15% del monte ore previsto per
ogni singola disciplina.
In questo modo si renderà possibile la realizzazione di discipline aggiuntive, previste nel POF
stesso, nonchè lo svolgimento di altre attività integrative
sopra richiamate.
1.8 Gli itinerari
metodologico/didattici (la vocazione d’Istituto)
L’esigenza degli studi degli Istituti Nautici, oggi più che mai, è quella
di aprirsi all’europeizzazione poiché, la professione acquisita sui banchi di
scuola, può essere subito esercitata a bordo delle navi, grazie
all'istituzione, rinnovata dopo decenni, della figura dell'allievo ufficiale TN
(capitano) e AIM (macchinista) il quale oggi, trova subito impiego in compagnie
di navigazione sia nazionali che estere.
In questo senso, gli sforzi degli insegnamenti educativi e formativi,
trovano una logica di indirizzo in modo che si rafforzino nei giovani quelle
potenzialità professionali specifiche e curriculari, tali da metterli in
condizioni, una volta diplomati, di potere affrontare esperienze internazionali
nel campo del lavoro, tenendo conto di un mondo produttivo sempre più
informatizzato e oltremodo esigente.
Una particolare attenzione sarà rivolta allo studio della lingua inglese,
sia di quella tecnica professionale, che di quella parlata.
Tale forte richiesta di professionalità ha fatto sì che gli organi
statutari che dirigono la scuola, rivolgano la massima attenzione verso un
costante impegno al rinnovo progressivo di tutta l'attrezzatura didattica con
nuovi strumenti che propongono agli allievi modernissime tecnologie che
porteranno loro una nuova e più valida offerta formativa, senza dubbio più
adeguata alle esigenze del mondo del lavoro. Saranno attivate visite istruttive
al porto di Gioia Tauro, di Vibo Valentia Marina, di Messina, e ai cantieri
Navali. Per i maturandi, sarà effettuata la tradizionale crociera di istruzione
a bordo di una nave delle nostra marina mercantile dove gli alunni,
effettueranno tirocini di guardia sul ponte e in macchine. Gli itinerarii
metodologici/didattici, quindi, sono progettati in modo da permettere ai
giovani che concluderanno gli studii di inserirsi come ufficiali a bordo di
navi mercantili, oltre che in altre attività legate al mare:
- nelle strutture portuali, nelle agenzie marittime, negli Enti di
trasporti import-export, su navi e porta containers, ecc.
Nella sezione Commerciale l'indirizzo di studi e gli itinerari didattici
privilegiano i rapporti scuola-territorio-istituzioni e mondo del lavoro. In
questo contesto, in un quadro di programmazione mirata, sono attivate
iniziative volte a fare acquisire conoscenze e competenze specifiche, tali da
consentire un inserimento immediato nel mondo del lavoro o un proficuo proseguo
degli studi universitari. Tra le iniziative più significative si segnalano:
visite aziendali (banche, assicurazioni, aziende); visite a studi
professionali, corsi di formazione interni all'Istituto, con collegamenti al
mondo del lavoro mediante stage; attività di studio che privilegiano la
pluridisciplinarità e la progettualità.
2.1. Il POF prevede corsi sperimentali (corsi di
lingua straniera; corsi di recupero; didattica dei laboratori; corsi di “educazione”
– alla salute, all’ambiente, alla legalità ; corsi serali; ecc.)?
|
Tipologia corso |
Utenza |
Durata |
Obiettivi e competenze |
|
Laboratorio
d'informatica (Attività aggiuntiva) |
Studenti del
biennio Sez. Commerciale |
20 ore per ogni
classe |
Integrazione curricolare; maggiore motivazione nello studio riduzione assenteismo, insuccesso scolastico e abbandoni |
|
Lingua e letteratura tedesca (Progetto lingue 2000) |
Studenti del
biennio Sez.Nautico |
|
Integrazione curricolare, maggiori opportunità di lavoro |
|
IDEI |
Per tutti gli
allievi che manifestano insufficienze o con particolari difficoltà |
Secondo le
necessità rilevate dai Consigli di Classe |
Acquisizione dei contenuti minimi; correzione del metodo di studio; riduzione dell'insuccesso scolastico e degli abbandoni |
|
Orientamento professionale |
Allievi della
Sezione Nautico |
Periodicamente |
Conoscenza dei porti, degli aeroporti e delle
innovazioni tecnologiche; maggiori opportunità di lavoro |
2.2. Quali modelli didattico-organizzativi
propone il POF (ad es., secondo il criterio della flessibilità)?
|
Tipologia corso |
Modello didattico |
Modello organizzativo |
|
Corsi di lingua
straniera e di potenziamento lingue |
Utilizzo CD-rom; Insegnanti
madrelingua |
“Gruppi-classe”; tempi distesi; aule dedicate esclusivamente all’insegnamento specifico |
|
Corso d'informatica |
Utilizzo computer multimediali; esperti esterni; |
Gruppi classe; laboratorio d'informatica con collegamento in rete
locale; flessibilità di orario con compensazione con altre
discipline |
|
Progetti "scuola-lavoro"; Corso per esperti studi professionali e aziendali; stage
aziendali; progetti orientamento. |
Utilizzo computer multimediali; esperti esterni ed interni; utilizzo strumentazione specifica in dotazione
dell'Istituto e/o in altre strutture del territorio. |
Gruppi classe; laboratorio interni all'Istituto; flessibilità di orario con compensazione con altre
discipline; utilizzo ore aggiuntive pomeridiane. |
2.3. Elencare le attività di arricchimento
dell’offerta formativa previste (attività extracurricolari; viaggi d’istruzione;
visite a musei e ad aziende del territorio; ecc.)?
|
Tipologia attività |
Utenza |
Durata |
Obiettivi |
|
Visite ad aziende |
Studenti di tutte
le classi grandi |
20 ore / anno per gli allievi
del triennio, 10 ore per gli allievi
del biennio |
Orientamento
professionale; interdisciplinarità; ampliamento delle
conoscenze; maggiori
motivazione nello studio. |
|
Viaggi
d'istruzione |
Studenti del triennio e, in particolare, studenti delle
quinte classi. |
Dai 5 ai 10 giorni
nei mesi di aprile-Maggio. |
Orientamento
professionale; ampliamento delle
conoscenze. |
|
Stage |
Studenti del triennio e, in particolare, studenti delle
quinte classi. |
Nel corso dell’anno |
Orientamento professionale Applicazione pratica delle conoscenze acquisite Successo scolastico |
3. Rapporti e accordi
3.1. Quali collaborazioni sono state avviate per
il perseguimento degli obiettivi del POF (con: enti locali; associazioni culturali
operanti sul territorio; associazioni di genitori; ecc.)?
|
Finalità collaborazione |
Organizzazioni od enti |
Modalità |
|
Indagine sui bisogni formativi |
Associazioni
genitori e studenti Rappresentanti
del mondo del lavoro |
Incontri periodici Somministrazione
di questionari |
|
Svolgimento stage |
Banche – Aziende
– Studi professionali |
Effettuazione di
stage periodici, per gruppi di alunni, presso Banche, aziende e studi
professionali |
|
Corso di
formazione 5^ classi Sez. Commerciale |
Comune di Pizzo |
Protocolli
d'intesa Richiesta
contributo ex legge 567/96 |
|
Costruzione CD
interattivo e sito WEB |
Comune di Pizzo e
Provincia di Vibo Valentia |
Protocolli
d'intesa Richiesta
contributo ex legge 567/96 |
|
|
|
|
|
|
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|
3.2. Sono previsti accordi di rete con altre
scuole[4]?
|
Finalità |
Scuole interessate |
Modalità |
|
Orientamento |
Università della
Calabria |
Incontri e visite
guidate |
3.3. Che tipo di coinvolgimento prevede il POF
delle famiglie?
Uno degli obiettivi prioritari del POF, in un quadro di maggiore
integrazione della scuola col territorio, è quello di una maggiore
partecipazione delle famiglie alla vita scolastica. In tale quadro, oltre alla
previsione degli incontri periodici programmate all'inizio dell'anno, sono
previste anche degli incontri con assemblee di genitori indirizzati ad una
maggiore efficacia del percorso
educativo proposto dalla scuola.
Le famiglie saranno chiamate a collaborare con la scuola per la
individuazione dei bisogni formativi dei propri figli, nonché a contribuire, in
uno spirito di reciproco interesse a verificare e valutare l'efficienza e
l'efficacia degli interventi programmati.
Inoltre, come detto già sopra, è prevista l'istituzione di un registro
elettronico con la costruzione di una pagina Web per ogni alunno con lo scopo
di consentire alle famiglie un più continuo ed efficace controllo del percorso
formativo riguardante il proprio figlio.
4. Formazione e aggiornamento
4.1. Quali iniziative e quali percorsi sono stati
previsti per la crescita professionale (sia in ambito gestionale che
didattico)?
|
Area tematica |
Utenza |
Durata |
Metodologie formative |
|
Multimedialità nella didattica |
Docenti e
personale ATA |
60 ore |
Corso di
aggiornamento. |
|
Informatizzazione dei servizi di segreteria |
Personale Ata |
30 ore |
Corso di
aggiornamento. |
|
Formazione esami di Stato |
Preside e tutti i docenti |
12 lezioni settimanali |
Corso di formazione a distanza secondo quanto previsto
dalle disposizioni ministeriali |
|
|
|
|
|
5. Gestione delle risorse
Risorse umane
5.1. Quale è la modalità partecipativa alla elaborazione
e alla realizzazione dell’offerta formativa (modello collegiale; modello
formale o verticale; divisione del lavoro per gruppi; ecc.)?
Per l’elaborazione dell'offerta formativa è privilegiato il modello
collegiale coadiuvato da gruppi di lavoro democraticamente eletti dal Collegio
dei Docenti.
La realizzazione delle attività previste dal POF è coordinata dal
Preside, coadiuvato dai collaboratori e dai Docenti titolari delle funzioni
obiettivo ed è attuata sia da ogni singolo docente per la parte che interessa
la propria disciplina ma, soprattutto, è
affidata a gruppi di lavoro come individuati nei singoli progetti
5.2. Quale impiego “straordinario” dei docenti e
del personale ATA è previsto in vista delle finalità del “progetto”-POF (funzioni-obiettivo, team, staff del dirigente, ecc.)?
Ai fini del conseguimento delle finalità indicate dal POF buona parte del personale docente ma anche
del personale Ata è chiamato a svolgere attività aggiuntiva a quella prevista
ordinariamente.
Tale impiego si sostanzia, principalmente, in una maggiore attività, da
espletare nelle ore pomeridiane, per la realizzazione dei singoli progetti.
5.3. Sono previste consulenze esterne per la
realizzazione dei progetti indicati nel POF?
|
Tipologia consulenti |
Tipologia intervento |
|
Docenti di madre
lingua |
Insegnamento e potenziamento
lingue straniere |
|
Docenti
d'informatica |
Insegnamento |
|
Esperti e
specialisti nel loro campo |
Conferenze, incontri, dibattiti
che riguardano i progetti sulla dispersione scolastica, di educazione alla salute, alla legalità,
all'ambiente, ecc.. |
|
|
|
|
|
|
Risorse finanziarie
5.4. Quali capitoli di spesa prevede il POF?
|
Capitoli di spesa |
Lire |
|
Progettazione |
£. 2.000.000 |
|
attività aggiuntive di insegnamento (di docenti interni e/o esterni) |
£. 20.100.000 |
|
attività aggiuntive non di insegnamento (di docenti interni e/o esterni) |
£. 11.164.000 |
|
acquisto materiali |
£. 18.800.000 |
|
formazione |
£. 13.100.000 |
|
Convenzioni e/o accordi di rete |
£. 2.400.000 |
|
Funzionamento (trasporti ed altri servizi) |
£. 4.000.000 |
|
Verifica
e valutazione progetti |
£. 1.500.000 |
|
Coordinamento corsi e
flessibilità docenti |
£. 4.400.000 |
|
Indennità personale
ATA per progetti |
£. 1.400.000 |
|
IDEI |
£. 41.578.037 |
|
Funzioni obiettivo |
£. 12.000.000 |
|
Spese per:
Commissioni Docenti, Gestione ordinaria, attività sportive ed altro………………………………… |
£. 61.071.000 |
|
TOTALE |
£. 193.513.037 |
6. Monitoraggio, verifica e valutazione
6.1. Quali sono gli “indicatori” o i criteri
privilegiati dal POF per tenere sotto controllo il processo educativo?
Verifica in seno al Collegio dei Docenti
e ai Consigli di Classe, questi ultimi, integrati dai rappresentanti dei
genitori e degli studenti; questionari somministrati a genitori ed alunni.
6.2. Quali sono gli “indicatori” o i criteri
adottati dal POF in relazione invece alla gestione della scuola?
Verifica in seno al Collegio dei docenti col supporto della Commissione
permanente per l'autonomia; incontri mensili tra i docenti incaricati delle
funzioni obiettivo, il Preside e la Commissione per l'autonomia; incontri con
assemblee di genitori e di alunni - Attenzione della scuola alle istanze e alle osservazioni provenienti da assemblee
mensili tenute dagli allievi.
6.3. Quali strumenti indica il POF per verificare
il raggiungimento degli obiettivi didattici e gestionali (prove strutturate,
semi-strutturate, test, questionari, archivi documentali, report ecc.)?
obiettivi didattici
Gli strumenti di verifica usati sono vari; maggiormente, sono utilizzate
verifiche orali, prove strutturate o semi-strutturate, questionari, relazioni conclusive
di ricerche documentali, ecc.
Vengono utilizzati apposite griglie di valutazione che tengono conto del
livello di conseguimento degli obiettivi
riguardanti la conoscenza, la competenza e la capacità di ogni singolo
allievo. Sono inoltre utilizzate apposite griglie di osservazione per seguire
passo passo l'evolversi del processo educativo di ogni allievo.
obiettivi gestionali
Verifiche in seno al Collegio dei
docenti, con cadenza almeno bimestrale; incontri tra Preside, commissione per
l'autonomia, docenti funzioni obiettivo, responsabile amministrativo.
6.4. In base a quali tempi vengono cadenzate le
verifiche?
|
Tipologia verifica |
Tempi di verifica |
|
Verifiche orali |
2/3 a
quadrimestre |
|
Prove scritte |
3 per
quadrimestre |
|
Questionari,
prove strutturate, semi-strutturate |
1/ 2 per
quadrimestre |
|
Relazioni su
ricerche |
2 per quadrimestre |
6.5. Sono previste dal POF consulenze esterne per
la valutazione (osservatori, collaboratori, analisti)?
Per quali ambiti di intervento?
………………………
6.6. Quali azioni correttive sono delineate in
funzione degli esiti dell’autovalutazione?
Modifiche aggiornamenti delle strategie, eventuale integrazione o
sostituzione di componenti nei gruppi di lavoro; eventuale sostituzione di
docenti titolari d’incarichi.
________________________________
[1] Laboratori (tecnici,
multimediali, ecc.), aule per attività sperimentali (gestite secondo flessibilità:
tempi distesi, spazi dedicati specificamente alle discipline o alla
interdisciplinarietà, ecc.), palestre; ecc.
[3] Per le strutture:
biblioteche; centri di documentazione multimediale; teatri; laboratori
artigianali e/o professionali; ecc.; per i servizi:
mense; consulenze; ecc.
[4] Si rammenta che a
partire dal 1-09-2000 sarà possibile lo scambio di docenti aventi statuto
giuridico omogeneo.