ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE
DI
PIZZO
Indirizzo:Nautico
Indirizzo: Commerciale

ANNO SCOLASTICO 2001 - 2002
INDICE SINTETICO DEL P.O.F.
Definizione
del POF– Finalità generali
CHI SIAMO:
L'Istituzione
scolastica
-Descrizione e storia
dell'Istituto
-Indirizzi e corsi di
studio - Sbocchi
professionali
-Composizione classi
-Provenienza degli
allievi – Lavoro dei genitori
-Attrezzature e
laboratori, biblioteca, aule speciali
Analisi
del territorio
Caratteristiche
generali e vocazioni
Attività produttive
Servizi
Attività e presenze
culturali
Caratteristiche
sociali del territorio
LA NOSTRA OFFERTA
FORMATIVA
-Funzioni-obiettivo
-Organico
dell'Istituto
Piani di studio
e sviluppo dell’ Offerta formativa:
– Piano di studi
discipline curriculari Sezione Commerciale
- Piano di studi
discipline curriculari Sezione Nautico
AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
-
Attività curriculare : Progetto "imparare a studiare".
- Attività extra-curriculari e progetti della Scuola -
Progetti speciali europei (Fse -PON 2000/2006)-
Formazione ed aggiornamento culturale e
professionale
(docenti e personale Ata)-
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
Sistema
di valutazione - verifiche
- credito formativo
Strumenti di verifica
Procedure e griglie
di valutazione
Attività di recupero
Credito scolastico e
criteri di attribuzione
RAPPORTI ED ACCORDI ESTERNI
- Rapporti con il territorio
- Rapporti con altre istituzioni scolastiche
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
- La scuola e la famiglia
- Orario di ricevimento da parte dei docenti
MONITORAGGIO - VERIFICA - VALUTAZIONE
- Sistema di autovalutazione
- Valutazione del Piano dell'Offerta
Formativa
VERIFICA DELL'EFFICACIA DELL'OFFERTA
FORMATIVA
- Indicatori
- Risultati attesi
GESTIONE DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA
- Modalità e tempi di comunicazioni alle
famiglie
- Modalità di convocazione e svolgimento
delle riunioni degli organi collegiali ( collegio dei docenti, Consigli di classe)
- Calendario incontri scuola-famiglia.
NOTE FINALI
DATI
GENERALI SULLA SCUOLA
|
Sezione Nautico |
Sezione Commerciale |
Totale |
|
Numero
allievi ___246____ Numero
docenti: titolari___25_____ supplenti
__4____ Corsi
(Denominazione) Capitani
= PeritoTrasporti Marittimi Macchinisti
= Perito apparati Impianti Marittimi Sperimentazioni “Nautilus” _______________________________ Numero
classi ___11____ Numero
personale Ata ___19___ |
Numero
allievi _____138____ Numero
docenti: titolari_____19____ supplenti
annuali ______5_____ Corsi
(Denominazione) IGEA ________________________________ Numero
classi ____7______ Numero
personale Ata ___3_____ |
384 _44_ __9__ _18_ _22_ |
DEFINIZIONE DEL P.O.F. E FINALITA’ GENERALI
Il Piano dell’offerta formativa
è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale
della istituzione scolastica ed esplicita, coerentemente con gli obiettivi
generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a
livello nazionale, la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed
organizzativa nell'ambito della sua
autonomia.
Esso riflette le
esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale,
tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa,
comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche.
Il piano dell'offerta
formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi
generali per le attività della scuola e
delle scelte generali di gestione e di
amministrazione definiti dal consiglio d'istituto, tenuto conto delle proposte
e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei
genitori e degli studenti. E' adottato dal Consiglio d'Istituto.
Il Piano dell’offerta formativa, in sostanza, è
lo strumento di guida e di progettazione indispensabile per il conseguimento
delle seguenti finalità:
1) Individuare
le particolari richieste sociali del contesto territoriale e garantire il
diritto allo studio anche agli alunni più disagiati culturalmente e socialmente
nel rispetto dell'integrazione delle diversità.
2) Valorizzare
le potenzialità, comprese le punte di eccellenza, di tutti gli alunni mediante
la motivazione e l'orientamento, in modo
anche di ridurre i fenomeni dell'assenteismo, della dispersione e
dell'insuccesso scolastico, creando gruppi di livello attraverso il superamento
del gruppo classe.
3) Potenziare
la cultura del lavoro anche attraverso scambi tra scuola e mondo della
produzione, promuovendo stage, convenzioni scuola-lavoro, simulando attività produttive.
4) Colmare
eventuali carenze dei curriculi con l'ampliamento dell'offerta formativa in
relazione anche ai bisogni
educativi e socio-economici
specifici del territorio, integrando i
curriculi con altre discipline aggiuntive programmate dalla scuola o con
attività integrative extracurriculari, superando la rigidità dei contenuti e
dell'organizzazione della didattica anche attraverso la flessibilità del calendario e dell'orario scolastico e la programmazione
modulare interdisciplinare.
5) Uscire
dall'isolamento ed interagire col territorio, con altre scuole, con istituti di
ricerca, università, anche in una
prospettiva europea promuovendo accordi di rete e sottoscrivendo
protocolli d'intesa, convenzioni e/o contratti.
6) Valorizzare
la professionalità dei docenti, del
dirigente e del personale ATA, nella consapevolezza che nessuna innovazione può
avere successo senza la condivisione delle scelte, la
disponibilità, la motivazione e la formazione dei docenti e del capo istituto e
del personale ATA.
7) Controllare ed autovalutare la qualità dell'offerta
formativa rispetto agli obiettivi programmati ed alle attività realizzate.
8) INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP
Gli
obiettivi che l’Istituto si propone sono
di
ordine socio-affettivo:
valorizzare la
soggettività;
favorire la crescita;
recuperare e/o
potenziare l’autonomia;
valorizzare la
diversità senza negarla o ancor peggio mortificarla;
di
ordine cognitivo:
questi
ultimi variano a seconda delle capacità e potenzialità dei singoli alunni.
Ogni alunno portatore di handicap ha il diritto
di avvalersi della figura dell’insegnante di sostegno ed eventualmente di un
assistente educatore nei tempi stabiliti dagli operatori psico-pedagogici.
L’insegnante di sostegno è contitolare nella classe in cui opera e ha funzione
di mediatore tra l’alunno, la classe, la scuola, la famiglia e gli operatori
socio-sanitari.
La legge n. 104/92 prevede la stesura, per ogni
alunno portatore di handicap, di un Piano Educativo personalizzato che deve
essere redatto dall’insegnante di sostegno in collaborazione con il Consiglio
di Classe, la famiglia, gli operatori psico-pedagogici ed eventualmente
l’assistente educatore.
Gli incontri tra Consiglio di Classe ed Équipe
sono stabiliti in numero di tre da distribuirsi nel corso dell’anno.
Sulla base del P.E.P. ogni Consiglio di Classe
stabilisce obiettivi, strategie educative e criteri di valutazione adeguati al
singolo individuo.
L'ISTITUZIONE SCOLASTICA
Dati
storici.
L'Istituto Tecnico
Nautico di Pizzo compie quest'anno quaranta anni di vita dalla sua ultima
istituzione, perché, in effetti, ha una storia più remota ed ancor più gloriosa
che si riallaccia ai primi anni
post-unitari del Regno d'Italia, quando la nostra ridente cittadina tirrenica
vide concretizzarsi le proprie aspirazioni con l'istituzione in loco di una
“Reale Scuola Nautica e di Costruzioni. Infatti, le delibere consiliari del
1867 (Sindaco Ignazio Melacrinis) e del 1870 (Sindaco Marcello Salomone),
tendenti ad ottenere l'apertura di una reale scuola nautica, ebbero l'auspicato successo: l'8 marzo 1874
re Vittorio Emanuele II emanava il regolamento con il quale si autorizzava
l'apertura in Pizzo della predetta Scuola, abilitata a preparare capitani di
gran cabotaggio e costruttori navali di
2^ classe. La Scuola, fu intitolata al capitano Faà di Bruno, nativo di
Alessandria, morto nella battaglia navale di Lissa (1866) e decorato con
medaglia d'oro alla memoria per l'alto eroismo dimostrato durante
l'affondamento della sua nave, il “Re d'Italia”. La Scuola, che diplomò tanti
validi capitani di piroscafo, dovette chiudere appena dopo un decennio di vita
poiché il Comune non riusciva a pagare gli insegnanti e ad assicurare
un'accettabile attrezzatura didattica. Nell'anno 1959, finalmente, sortiscono
effetto le aspirazioni dei cittadini e viene riaperto l'Istituto Tecnico
Nautico temporaneamente ubicato nella villa Musolino in Via Nazionale e poi
trasferito, nel 1962, nel fabbricato in via M. Salomone (oggi sede della
sezione Commerciale) ed infine, nel 1976, sistemato definitivamente
nell'attuale struttura di via Prangi, appositamente costruita.
E', infine, doveroso
ricordare e pregiarsi del fatto che, fin dal 1964, l'Istituto Nautico di Pizzo,
abbattendo i tabù imperanti in quel periodo ed aprendosi alle istanze di
evoluzione dei costumi in senso democratico tendenti alla completa parità dei
diritti tra persone di sesso diverso, ammise ed effettuò l'iscrizione delle
donne in questa Scuola, sia nel corso Capitani che in quello macchinisti,
diplomando la prima “Macchinista “ d'Italia.
A partire dall'anno
1998/99 all'Istituto Nautico è stata accorpata la sezione Commerciale, in precedenza
sede staccata dell'I.T.C. “G.Galilei” di Vibo Valentia, che era stata istituita
in Pizzo nell'anno scolastico 1980/81.
L'I.T.C. di Pizzo nasce come sede staccata
dell'I.T.C. di Vibo Valentia nel 1981. All'epoca si rese necessario decentrare
la popolazione studentesca che gravitava su Vibo Valentia e il suo circondario
per agevolare le famiglie dal punto di vista economico e dal punto di vista dei
trasporti. Questo specifico tipo di Istituto nasceva anche dalla necessità di
offrire un titolo di studio che avviasse gli allievi ad un immediato
inserimento nel mondo del lavoro. In quegli anni la domanda nel settore
commerciale e turistico era piuttosto sostenuta, tant'è che da alcuni dati
statistici rilevati risulta che molti allievi con il solo diploma di Ragioneria
hanno trovato una immediata occupazione.
Con il proseguire
degli anni l'Istituto ha compiuto dei salti di qualità notevoli adeguandosi
alle nuove proposte didattiche che prevedevano la conoscenza operativa dell'informatica nella gestione delle aziende. Con
l'attuazione del nuovo progetto di sperimentazione IGEA , accanto al
tradizionale corso amministrativo, l'Istituto si dotava di strumenti innovativi
che hanno consentito agli allievi di
essere al passo con i tempi con l’acquisizione di una nuova preparazione
professionale. Dall'anno scolastico 1998/99 l'indirizzo IGEA, ad indirizzo
giuridico-economico-aziendale è entrata in ordinamento.
Sezione nautico:
L'Istituto Nautico,
in base al progetto “Nautilus”, in vigore dal 1994, comprende i seguenti indirizzi :
1) Capitani = Perito
trasporti marittimi;
2) Macchinisti =
Perito apparati impianti marittimi.
Il ciclo di studo
“Nautilus”, in vigore dal 1994,
comprende i seguenti indirizzi :
1) Capitani = Perito trasporti marittimi;
2) Macchinisti = Perito apparati impianti
marittimi.
Il ciclo di studi ha
la durata di cinque anni con un
triennio comune e gli ultimi due di indirizzo specifico che prevede lo studio
di discipline curriculari ed integrative secondo l'elenco, le modalità e gli
orari dettagliatamente descritti nelle
schede allegate al POF.
Nel corso dell’anno,
gli allievi effettuano dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate nel piano
delle iniziative rientranti nel
progetto orientamento.
Alla fine di ogni anno le quinte classi
effettuano una crociera d’istruzione all’estero per completare le conoscenze
professionali e culturali acquisite.
Sbocchi professionali
Entrambi i diplomi,
conseguiti in seguito agli esami di stato conclusivi, consentono agli alunni di
accedere a qualsiasi facoltà universitaria.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, i
diplomati dell'ITNS hanno ottime prospettive di un agevole inserimento nel
mondo del lavoro, sia in ambito nazionale
e comunitario, che in ambito
navale ed industriale.
Infatti, tra l'altro,
il diploma conseguito permetterà una
buona occupazione che per i capitani, interesserà, soprattutto, i
settori connessi al trasporto marittimo ( agenzie, capitanerie di porto,
servizi di assistenza e manutenzione di
apparecchiature e strumenti di bordo,
periti marittimi, sfruttamento delle risorse
marine, ricerche oceanografiche e ricerche dell’ambiente marino, ecc.),
per i macchinisti i settori dell’impiantistica ( produzione di energia,
trasformazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, impianti per la
produzione del vapore e per la
depurazione e il disinquinamento e trattamento delle acque, ecc.).
Sezione
Commerciale
La sezione Commerciale prevede il seguente
indirizzo:
Giuridico-economico-aziendale (IGEA).
Il ciclo di studi ha la durata di cinque anni,
distinti in biennio e triennio con un curricolo che, “in linea cn le
indicazioni espresse dalle Istituzioni scolastiche, dal mondo scientifico e dal
sistema produttivo, ha il fine di formare una persona capace d’inserirsi in
contesti aziendali diversi, tutti caratterizzati dalla presenza di fenomeni
complessi, dalla sempre più diffusa automazione, dei frequenti mutamenti
tecnologici ed organizzativi”.
Le discipline, le
modalità di svolgimento e le ore curriculari sono specificatamente indicate
nelle schede contenute nel presente
POF.
Durante il ciclo di
studi e nel corso del quinto anno, gli allievi
effettueranno dei viaggi d'istruzione in Italia ed all'estero per completare ed approfondire le conoscenze
professionali e culturali acquisite. Sono previste, altresì, varie uscite
didattiche in aziende e sedi di istituzioni pubbliche.
Sbocchi
professionali
A completamento del ciclo
di studi, gli allievi conseguiranno il diploma di ragioniere e perito commerciale
sicuramente spendibile sia come
titolo di accesso a qualsiasi facoltà universitaria, sia per un proficuo
accesso nel mondo del lavoro.
Il diploma di
ragioniere e perito commerciale da accesso, soprattutto, ai settori connessi
con servizi commerciali e contabili (studi commerciali e professionali in
genere, banche, assicurazioni, uffici pubblici
del settore e non, ecc.) e consente, inoltre, lo svolgimento di una professione autonoma.
Composizione Classi
|
Indirizzo Nautico: |
Indirizzo Commerciale: |
|
Classi
prime: n. 2_ - alunni:
n. __45_ Maschi _38_ Femmine ___7____ Classi seconde: n. _2_ - alunni: n. __58___ Maschi __53__ Femmine
____5____ Classi terze: n. _3_ - alunni:
n. ___54__ Maschi __44_____ Femmine ___10____ Classi quarte; n. _2__ - alunni: n.
__43__ Maschi ____40_____ Femmine ___3___ Classi quinte n. _2___ - alunni: n.
__46___ Maschi ___39____ Femmine __7____ |
Classi
prime: n. _1 - alunni:
n. _23_ Maschi ___11__ Femmine ___12__ Classi seconde: n. _1_ - alunni: n. __26__ Maschi ___8____ Femmine ___18___ Classi terze: n. __1_ - alunni: n.
__23__ Maschi ___7____ Femmine ___16___ Classi quarte; n. __2_ - alunni: n.
__36__ Maschi ___9____ Femmine __27____ Classi quinte n. __2__ - alunni: n.
__30__ Maschi ___14___ Femmine ___16___ |
PROVENIENZA DEGLI ALLIEVI ED ATTIVITA' DEI GENITORI
SEZIONE
Nautico:
Totale alunni:
_246_ di cui il _69_% locali e
il __31% pendolari.
SEZIONE
Commerciale:
Totale alunni:
_138_ di cui il _61_% locali e il _39__% pendolari.
PAESI DI
PROVENIENZA:
Vibo Valentia Marina,
Bivona, Filadelfia, Francavilla Angitola, Monterosso,
Capistrano, Polia,
Curinga, Maida, Tropea, Parghelia, Zambrone, Briatico,
Stefanaconi, Gioia
Tauro, Lamezia Terme, Vallefiorita, Rosarno, Villa S.Giovanni..
ATTIVITA' LAVORATIVA
PREVALENTE SVOLTA DAI GENITORI:
PADRE:
impiegato,
operaio, commerciante,
marittimo, artigiano, coltivatore
diretto,
piccolo imprenditore, libero
professionista. Il 10%
circa risulta disoccupato.
MADRE:
casalinga
(la percentuale più alta),
impiegata, commerciante,
coltivatrice
diretta, artigiana.
L’Istituto,
nel suo insieme, è dotato dai seguenti
laboratori ed attrezzature:
1) Laboratorio
d’informatica ( Entrambi i laboratori, nelle due sezioni, sono in via di
ammodernamento con la dotazione di diverse postazioni multimediali ed accesso ad internet) .
2) Cablaggio
della Sezione Commerciale con collegamento
in rete di tutte le aule.
3) Laboratorio
d’Impianti ausiliari.
4) Laboratorio
linguistico.
5) Laboratorio
di esercitazioni marinaresche.
6) Laboratorio
di comunicazioni.
7) Laboratorio
di navigazione.
8) Laboratorio
di fisica.
9) Laboratorio
di macchine.
10) Laboratorio
di elettrotecnica ed elettronica.
11) Laboratorio
di meteorologia.
12) Laboratorio
di scienze e chimica.
13) Aula
di carteggio.
14) Reparto
di lavorazione( officina).
15) Laboratorio
di impianti ausiliari di bordo.
16) Aule
RADAR..
17) Aula
di simulazione agenzia turistica.
18) Planetario.
19) Biblioteca
(in entrambe le sezioni).
20) 4
laboratori di orientamento.
20)
Piscina semiolimpionica (25m. x 12,5m.).
*
Il laboratorio di navigazione è dotato di un moderno simulatore di plancia di
una nave e di sistemi di radio e radar navigazione attraverso cui gli alunni
potranno acquisire le cognizioni teorico-pratiche relative alla navigazione.
Nelle due sezioni
sono funzionanti due biblioteche dotate di numerosi libri
di raro interesse storico, di testi di narrativa classica e moderna, di
numerosi testi scolastici che, annualmente aggiornati, vengono concessi in
comodato agli alunni in possesso dei requisiti reddituali previsti dalla legge.
Caratteristiche generali
(Vocazioni e situazione socio -economica del territorio dove
opera l'istituto)
Il territorio che
gravita attorno a Pizzo è molto vario sia dal punto di vista sociale che
economico. Da un punto di vista fisico presenta zone marine ad alta vocazione
turistica ed agricola e zone montane che soltanto negli ultimi anni sono
riuscite ad acquisire la stessa tendenza economica dei paesi di mare. Sul
territorio operano ormai in campo economico diverse aziende agricole di una
certa rilevanza che consentono agli abitanti del luogo di avere alcuni sbocchi
nel campo occupazionale, anche perché negli ultimi anni si è avuto un certo
sviluppo della cultura della cooperazione. Operano inoltre sullo stesso
territorio alcune industrie conserviere e segnatamente le industrie di
conservazione del pesce. Notevole importanza hanno inoltre le industrie
cementiere e di raffineria di petrolio e gas, avvantaggiati dal grosso porto di
Vibo Marina. E' presente anche il Nuovo Pignone che ha importanza
internazionale nel settore metallurgico.
Per quanto concerne
l'aspetto sociale, essendo il comprensorio piuttosto vasto, la popolazione
presenta differenze che riguardano usi, costumi, modi di vita, mentalità,
estrazione sociale. Tali differenze, col tempo, sono state in buona parte
eliminate grazie soprattutto ad un generale miglioramento delle condizioni
economiche ed allo scambio culturale che nasce dalla presenza continua nella
zona di molti turisti italiani e stranieri e a maggiori e più frequenti
spostamenti della popolazione.
Attività produttive esistenti
Porto di Vibo Valentia Marina; aeroporto di
Lamezia Terme; cantieri navali;
capitaneria di porto di Vibo Marina; attività marittime; attività di lavorazione e commercializzazione
prodotti ittici; villaggi turistici ed attività alberghiere e di ristorazione -
agenzie assicurative e di viaggi - tre istituti bancari - diversi studi professionali;
Trasporti:
Nel territorio di Pizzo è presente la Stazione
FF. SS. - L’aeroporto di Lamezia Terme dista circa 20 Km. - esiste lo svincolo autostradale. Vi sono i
pulman di linea che collegano i comuni circostanti con il Comune di Pizzo.
Altri servizi:
Servizio ASL;
Croce Rossa; Associazione Pro disabili;
Tra le attività, Musei e centri culturali, si segnalano il Museo del mare, il Museo
murattiano - la Biblioteca comunale,
l’Associazione Corrado Alvaro, l’Associazione Pro-Castello, l’Associazione marinai d’Italia, nel campo
teatrale è attiva la Compagnia teatrale
di Pizzo. Esiste una sala cinematografica utilizzata, tra l’altro, per gli
incontri culturali.;
Caratteristiche sociali e altre notizie utili:
Negli ultimi anni anche
il nostro Istituto, come tanti altri, ha avuto degli allievi che hanno
abbandonato gli studi iniziati e questo generalmente è avvenuto nel biennio. Il
fenomeno non è vasto e pur tuttavia ci siamo preoccupati di capirlo per
intervenire nell’interesse dei ragazzi. Un primo passo sulla conoscenza dei
motivi che causano l’abbandono è stato quello di proporre alle prime e seconde
classi un test dettagliato mirante a capire
il loro rapporto con la scuola e lo studio, l’ambiente familiare e
sociale, il rapporto con genitori ed amici, le abitudini, il pensiero sulla
società e sulla vita. I ragazzi che hanno compilato il test sono stati 62 di
cui 40 di prima e 22 di seconda classe. Dal test è risultato per esempio che non tutti gli allievi hanno un sereno e
proficuo rapporto con lo studio spesso anche a causa di situazioni ambientali,
sempre nella stessa stanza per cui ciò potrebbe essere causa di scarsa
concentrazione e disorganizzazione che non
favoriscono la metodicità dello studio. Quanto ai problemi più comuni
nel rapporto con lo studio, per alcuni nascono quando ricevono un voto negativo
o quando hanno difficoltà ad
organizzare e collegare le nuove informazioni. Per quanto riguarda la
situazione familiare, la famiglia media dei ragazzi del nostro Istituto è risultata
essere composta di quattro cinque
persone. La maggior parte dei padri dei nostri allievi sono operai o marittimi
(65% del totale), seguono commercianti,
impiegati, professionisti.
La gran parte delle
mamme invece non lavora, ben l’80% è
costituita da casalinghe. Alcune
insegnano altre sono impiegate o commercianti.
Per quanto riguarda
il livello di istruzione, i genitori hanno un diploma di scuola media inferiore
(35% circa), o di scuola media superiore (45% circa).
Bisogni ed attese del contesto sociale
Realizzare nei
discenti una preparazione globale che
consenta loro un agevole inserimento nel mondo del lavoro o una più proficua prosecuzione degli studi
universitari. Tale preparazione dovrà essere polivalente in modo da facilitare
la flessibilità lavorativa in funzione della globalizzazione del mondo del
lavoro.
Realizzare la
formazione di tecnici che, oltre ad avere competenze specifiche, abbiano
maturato senso di responsabilità, coscienza civica, rispetto della legalità e
dell’ambiente.
Tali figure
professionali, di conseguenza, matureranno la consapevolezza della necessità di
valorizzare, conservare e sviluppare il patrimonio esistente sul territorio.
Obiettivi prioritari e scelte educative della scuola
Nel rispetto degli
obiettivi didattico-educativi
generali e specifici delle discipline
curriculari riservate alla quota
nazionale, la scuola, attraverso la
programmazione di attività extra-curriculari, intende perseguire le finalità
sopra individuate, proponendosi, prioritariamente, i seguenti obiettivi:
1) Legare la scuola al territorio, promuovendo e
favorendo l'integrazione di essa con tutte le espressioni sociali, politiche, culturali, economiche e
produttive presenti sul territorio
stesso.
2) Favorire l'inserimento post-diploma degli
alunni sia in funzione della
prosecuzione degli studi, sia in funzione di un più agevole e proficuo
inserimento nel mondo del lavoro.
3) Ridurre l'abbandono, l'assenteismo e
l'insuccesso scolastico.
4) Coinvolgere gli alunni e le famiglie nella vita scolastica rendendoli
protagonisti delle scelte operate dalla scuola in funzione del soddisfacimento
delle richieste provenienti dal territorio.
Strategie che s’intendono attuare per il loro conseguimento
-Programmazione
modulare.
-Organizzazione di
attività di recupero e di sostegno.
-Realizzazione di
attività integrative facoltative
extra-curriculari.
-Realizzazione di
attività di collaborazione con altre scuole o con Enti esterni per
l'integrazione della scuola nel territorio.
-Attivazione di
iniziative di formazione del personale scolastico.
-Corsi di formazione
per gli alunni.
-Attivazione di
progetti ai sensi della C.M. n. 133/96
– “Scuola aperta”.
-Attivazione di progetti
ai sensi della legge 440/97.
-Attivazione di
progetti previsti dal PON 2000/2006.
Funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa
( art. 28 C.C.N.L. ed art. 37 accordo integrativo comparto scuola):
Funzioni Obiettivo
Il collegio dei
docenti, nella seduta del 6 settembre 2001 e nella successiva seduta del 17 settembre 2001, all'unanimità, ha
deliberato le seguenti funzioni obiettivo:
1) Gestione del piano dell'offerta formativa
-coordinamento delle
attività del piano
-coordinamento dei
rapporti tra scuola e famiglie
-coordinamento
formazione personale scolastico
-Autovalutazione
dell'Istituto.
Docente responsabile
: Prof. Antonio FRANCICA
2) Interventi e servizi per studenti
Coordinamento delle
attività extra-curriculari;
Coordinamento delle
attività di accoglienza, di
integrazione e di recupero;
Responsabile
biblioteca;
CIC (Centro di
consulenza ed informazione).
Docente responsabile:
Prof.ssa Annunziata ASCONE
3) Realizzazione di progetti formativi d'intesa
con Enti ed istituzioni esterni alla scuola
Coordinamento dei
rapporti con enti pubblici o aziende anche per la realizzazione di stage
formativi.
Responsabile e
coordinatore delle attività di progettazione nella Scuola.
Docente responsabile:
Prof. Franco CORTESE
|
DIRIGENTE
SCOLASTICO (Prof. Francesco
Giovanni NARDINO) |
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SUPPORTO
ORGANIZZATIVO |
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Boragina– Nardino - Pagnotta |
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Vicario Prof. Italia
GIORDANO |
2° Collaboratore Prof. Pasquale
VURRO |
Gruppo
per il POF Prof. Vito BORAGINA Prof.
Sergio GRILLO |
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FUNZIONI OBIETTIVO |
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1^ Prof. Antonio
FRANCICA Coordinamento
attività POF Rapporti con le
famiglie Formazione
professionale Autovalutazione
Istituto |
2^ Prof.sa Annunziata ASCONE Sostegno agli
studenti Coordinamento
attività extra-curriculari - Biblioteca – CIC |
3^ Prof. Franco CORTESE Rapporti con Enti
esterni Coordinatore progetti
|
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Commissioni ed
incarichi a docenti |
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Commissione Valutazione rischi nella scuola |
Cortese – Grillo
S.–Di Iorgi |
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Comitato valutazione |
Effettivi:
Pepe - Cortese - Matera e Grande |
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Supplenti:
Monteleone - Grillo S. |
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Commissione collaudo |
Amaddeo – Cortese – Grillo S. – Pagnotta-Primerano-Di
Iorgi |
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|
Commissione teatro e musica |
Giordano (Referente) Ascone –Chiarelli |
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|
Commissione acquisti |
Grillo S. –
Pagnotta |
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Commissione
formulazione orario delle lezioni |
Giordano – Nardino G.
– Vurro |
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|
Responsabili biblioteca e libri in comodato* |
Amaddeo (Nautico) – Ascone (Commerciale)- *(Cortese) |
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|
Organo di garanzia(Regolamento disciplina) |
Boragina – Nardino G. - Amaddeo |
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Responsabile sicurezza – protezione civile |
Cortese |
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|
Responsabili rapporti con altre scuole |
Nardino G. – Cortese |
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Commissione ed. alla salute C.I.C.-Dispers. Scol. |
Ascone (coordinatrice)
Grande – Abate |
||||||||
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Referente ed. alla legalità |
Di Rosa |
||||||||
|
Commissione elettorale |
Amaddeo – Battaglia - Monteleone |
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|
Responsabili rapporti col territorio: Enti –Associaz.) |
Cortese
(Coordinatore) - Pagnotta – Cavallaro |
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|
Lab. Elettrotecnica e radioelettrotecnica |
Di Iorgi |
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Lab. Navigazione e meteorologia-Comunicazione |
Primerano |
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Macchine – impianti ed officine |
Cortese |
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|
Lab. Informatica ( Nautico ) |
Amaddeo |
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|
Lab. Informatica ( Commerciale ) |
Francica |
||||||||
|
Lab. Fisica (
Nautico ) |
Amaddeo |
||||||||
|
Lab. Di scienze e chimica ( Nautico) |
Stella |
||||||||
|
Lab. Scienze (
Commerciale) |
Ascone |
||||||||
|
Esercitazioni marinaresche |
Tino |
||||||||
|
Trattamento testi |
Mazzitelli |
||||||||
|
Planetario |
Nardino G. |
||||||||
|
Lab. Ambiente e territ.(orientam.Macchine2-Simulatore) |
Grillo S. |
||||||||
|
Lab.dei servizi del terziario – Orientamento |
Pagnotta |
||||||||
|
Lab. cablaggio |
Pagnotta |
||||||||
FUNZIONI
Le varie figure e gli
organi collegiali che costituiscono la struttura organizzativa della scuola
cooperano alla realizzazione delle finalità e degli obiettivi generali, nonché
all’attuazione delle attività e dei progetti educativi, in conformità con
quanto previsto dalla normativa scolastica, in particolare il T. U. (L.
297/94), la legge 7-06-95 (Carta dei servizi) e il C.C.N.L. vigente
Dirigente Scolastico – Prof. Francesco
Giovanni Nardino
Supporto organizzativo
Ne
fanno parte, oltre al Dirigente, il Prof. Vito Boragina, il Prof. Sergio Grillo
e il Prof Giuseppe Nardino.
Svolgono
compiti di supporto al Dirigente scolastico anche : il Vicario, il Collaboratore sede, , le tre Funzioni Obiettivo
Vicario – Prof.ssa Italia Giordano
Sostituisce
il dirigente nella sede principale in caso di sua assenza temporanea o di breve
impedimento, nelle funzioni di controllo e vigilanza nei confronti sia dei
docenti che degli allievi. Partecipa di diritto alle riunioni del direttivo
gestionale della didattica con proposte relative alla gestione, alla didattica
e alla verifica-valutazione dell’Istituzione.
Collaboratore sede – Prof.. Pasquale
Vurro
Stesse
mansioni del Vicario. Sostituisce il Dirigente in caso di assenza del
Collaboratore-Vicario.
Collaboratore della Sezione Commerciale:
Prof.ssa Italia Giordano
Stesse
mansioni del Vicario, con particolare attenzione alle esigenze ed alle
problematiche della sede associata di cui si fa portavoce.
Funzione Obiettivo Area 1 – Prof.
Antonio Francica
Gestione
del P.O.F.: coordinamento delle attività del Piano, Rapporti con le famiglie,
valutazione delle attività del Piano.
Funzione Obiettivo Area 3 – Prof.ssa
Annunziata Ascone
Interventi
e servizi per gli studenti: coordinamento delle attività extra-curricolari,
coordinamento e gestione delle attività di accoglienza, continuità, di orientamento e tutoraggio,
coordinamento delle attività di, integrazione e recupero – Biblioteca - CIC.
Funzione Obiettivo Area 4 – Prof. Franco
Cortese
Realizzazione
di progetti formativi di intesa con Enti Pubblici o Aziende anche per
l'organizzazione di stages formativi: coordinamento di attività di
scuola-lavoro e di stages formativi, coordinamento delle attività con la
formazione professionale.
Coordinatori di classe
In
ogni classe, un docente, designato dal Collegio dei docenti, svolge il ruolo di
referente delle istanze degli studenti verso i quali svolge compiti sia di tipo
organizzativo sia informativo e funge da tramite tra Classe, Dirigente e
Docenti; presiede i consigli di classe, su delega del Dirigente scolastico,
nominandosi un segretario per la redazione dei verbali.
Le forme di
partecipazione all'attività scolastica prevedono la convocazione degli organi
collegiali:
Collegio
dei docenti - Presieduto dal Dirigente e composto da
tutti i docenti della scuola, ha il compito di fissare le finalità educative
generali, di orientare l’attività di programmazione, di definire il P.O.F., di
deliberare le proposte didattico-educative provenienti da altri organi
collegiali, le attività scolastiche e parascolastiche, i criteri di
valutazione.
Consiglio
d’Istituto – E’ composto dal Dirigente, da sei rappresentanti
del personale docente, tre rappresentanti dei genitori, tre rappresentanti
degli alunni e un rappresentate del personale non docente. Ha il compito di
deliberare in campo amministrativo gli impegni di spesa e, in ambito
organizzativo, le proposte avanzate dal Collegio dei Docenti, quali il
regolamento di Istituto e i viaggi di istruzione.
Giunta
Esecutiva – E’ composta dal Dirigente, da un genitore,
un alunno, da un docente eletti in seno al Consiglio d’Istituto.
Consigli
di Classe - Sono composti dal Dirigente e dagli
insegnanti delle singole classi, da due rappresentanti dei genitori e da due
degli alunni.
Assemblee
degli studenti di classe o di Istituto.
Assemblee
dei genitori di
classe o di Istituto.
Comitato
Studentesco- Previsto dall'art. 20 della L.R. 47/1976, è
espressione dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.
SERVIZI AMMINISTRATIVI E PERSONALE AUSILIARIO
L’ufficio
di segreteria è a disposizione di alunni e genitori per erogare i seguenti
servizi:
risposta a richieste
informative,
procedura di
iscrizione,
rilascio di
modulistica, fac-simili, ecc.,
rilascio di
certificati.
Il
personale di segreteria è composto dal Direttore dei servizi generali ed
amministrativi, dagli assistenti amministrativi dai collaboratori scolastici e
garantisce il seguente orario minimo di apertura al pubblico presso la sede
centrale: dalle ore _____ alle ore ______.
REGOLAMENTO
DELL'ISTITUZIONE
I
genitori, gli allievi ed i docenti possono prendere visione del regolamento
dell'Istituzione depositato in segreteria o consultarlo sul sito Internet della
Scuola.
I
docenti debbono osservare le direttive indicate dal Dirigente scolastico con circolare n. 2171/00/7 del 1.9.2001 che
costituisce parte integrante del regolamento d’Istituto per la parte di
competenza.
1.
Imparzialità
e regolarità.
Nel pieno rispetto dei principi contenuti nella carta dei servizi sul pubblico
impiego e, in particolare, nel comparto scuola, iI soggetti erogatori del
servizio scolastico agiscono secondo principi di obiettività e di equità.
I docenti della
scuola adottano un atteggiamento estremamente rispettoso della diversità,
orientando l’attività didattica verso criteri di individuazione, analisi e
comprensione, allo scopo di superare eventuali condizioni di disagio o
disadattamento.
Il Collegio opera in
modo sistematico, coordinando le attività e le iniziative, assicurando
l’assiduità del servizio e sperimentando nuove proposte, anche in rapporto
all’evoluzione del sistema formativo e alle possibilità occupazionali del
territorio.
L’intervento
educativo e didattico di ciascun docente viene a sua volta inteso come
un'azione progettuale, mirata, dettagliata e chiarita.
All’interno di queste
linee progettuali i docenti concordano nell’assumere un atteggiamento aperto al
dialogo, sia con gli alunni, sia con le loro famiglie, al fine di garantire,
attraverso una migliore conoscenza reciproca, un’interazione costruttiva che,
in un clima di distensione e di serenità, assicuri una corretta azione
didattica e sociale, potenziando gli apporti e le competenze di tutti gli
organi collegiali.
I piani di lavoro,
nel rispetto della libertà di insegnamento ai sensi della normativa vigente,
sia a breve termine che a lungo termine, relativi alle scansioni periodiche
dell’anno scolastico come a quelle giornaliere, sono concordati in modo da non
lasciare spazio all’improvvisazione, ma prevedono un’articolazione in fasi
vincolate le une alle altre logicamente e operativamente. Esse riguardano i
dati relativi alle condizioni socio-ambientali e culturali degli alunni, i
prerequisiti da rendere espliciti, gli obiettivi da definire, i metodi da
utilizzare, i contenuti e i compiti da scegliere pertinentemente, le
valutazioni da attribuire.
2. Accoglienza e integrazione.
La scuola si impegna,
con opportuni e adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori, a favorire
l’accoglienza dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alle classi
iniziali, al fine di prevenire e/o risolvere i casi di disagio o insuccesso.
Le
prime due settimane d’inizio dell’attività scolastica sono destinate
all’accoglienza, secondo un itinerario articolato in modo da:
a. far
riconoscere agli studenti il diritto di appartenenza all’istituzione,
motivandoli alla conoscenza delle "regole" dell’organizzazione
scolastica;
b. conoscere,
tramite prove di ingresso, tutta la cultura extrascolastica personale di ogni
studente in modo da poter stabilire i prerequisiti formativi che dovranno
essere utilizzati nei processi di apprendimento, non solo per adeguare ad essi
la proposta didattica, ma per utilizzare tutte le risorse del potenziale
individuale di ogni studente;
c. proporre
itinerari trasversali per l’acquisizione di un corretto metodo di studio
Piano di studi della sezione commerciale
|
DISCIPLINE |
Ore
settimanali |
|||||
|
1^
Classe |
2^
Classe |
3^
Classe |
4^
Classe |
5^
Classe |
|
|
|
Religione o disciplina alternativa |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
Lingua
e letteratura Italiana |
5 |
5 |
3 |
3 |
3 |
|
|
Storia
ed educazione civica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
Geografia |
- |
- |
3 |
2 |
3 |
|
|
Lingua
e letteratura Inglese E
laboratorio 1^ Lingua |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
|
Lingua
e letteratura Francese E
laboratorio 2^ Lingua |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
|
Matematica e
laboratorio |
5 |
5 |
4 |
4 |
3 |
|
|
Scienza
della natura |
3 |
3 |
- |
- |
- |
|
|
Scienza della materia
e laboratorio |
4 |
4 |
- |
- |
- |
|
|
Trattamento
testi |
3 |
3 |
- |
- |
- |
|
|
Economia aziendale |
2 |
2 |
7 |
10 |
9 |
|
|
Diritto ed economia |
2 |
2 |
- |
- |
- |
|
|
Diritto |
- |
- |
3 |
3 |
3 |
|
|
Economia politica Scienza delle
finanze |
- |
- |
3 |
2 |
3 |
|
|
Educazione
fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
T
O T A L E |
36
|
36
|
35
|
35 |
35
|
|
Piano di studi della sezione Nautico
|
DISCIPLINE |
Ore settimanali
|
||||||
Biennio comune
|
Orientamento
|
Indirizzi specifici
T.I.M. A.I.M. |
|||||
|
1^ Classe |
2^ Classe |
3^ Classe |
4^ Classe TIM |
5^ Classe TIM |
4^ Classe |
5^ Classe AIM |
|
|
Religione o
disciplina alternativa |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Lingua
e letteratura Italiana |
5 |
5 |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Storia
ed educazione civica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Diritto/economia-Dir.
Maritt. |
2 |
2 |
2 |
3 |
---__ |
----- |
---_ |
|
Lingua
e letteratura Inglese E
laboratorio 1^ Lingua |
4 |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Matematica e
laboratorio |
5 |
5 |
2 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Geografia
commerciale |
2 |
2 |
4 |
_---- |
_--- |
---- |
_--- |
|
Scienze natur.
Biologia Marina |
4 |
---_ |
--- |
--- |
--- |
---- |
--- |
|
Economia dei trasporti e Organizzazione
aziendale |
_ |
_ |
_ |
3 |
3 |
----- |
_ |
|
Elettrotecnica e
laboratorio |
_ |
_ |
5 |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Elettrotecnica/Elettronica |
_ |
_ |
_ |
4 |
4 |
6
(3) |
4
(2) |
|
Controlli e
automazione |
_ |
_ |
_ |
_ |
3 |
---- |
3
(2) |
|
Navigazione |
_ |
_ |
_ |
6 |
6 |
---- |
_ |
|
Meteorologia
e oceanografi |
_ |
_ |
_ |
3 |
3 |
---- |
_ |
|
Teoria e tecnica
dei trasporti Marittimi |
_ |
_ |
_ |
3 |
3 |
---- |
_ |
|
Macchine e disegno |
_ |
_ |
_ |
_ |
_ |
6
(2) |
6
(2) |
|
Impianti tecnici e
disegno |
_ |
_ |
_ |
_ |
_ |
6
(2) |
5
(2) |
|
Tecnologia e
meccanica |
_ |
_ |
_ |
_ |
_ |
4
(2) |
_ |
|
Teoria e sicurezza
della nave |
_ |
_ |
_ |
_ |
_ |
---- |
4 |
|
Struttura della
nave e Navigazione |
_ |
_ |
3 |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Chimica
ambientate/Laborat. |
--- |
4 |
4 |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Fisica
e laboratorio |
4 |
4 |
----- |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Esercitazioni
marinaresche |
3 |
3 |
_ |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Macchine |
_ |
_ |
2 |
_ |
_ |
---- |
_ |
|
Educazione
fisica |
2 |
2 |
2 |
_ |
2 |
2 |
2 |
|
T O T A L E |
34 |
34 |
36 |
36 |
36 |
36 (9) |
36(8) |
AREA DELLA PROGETTUALITÀ
Attività
curriculare
Discipline coinvolte: in teoria tutte,
comunque possono variare di anno in anno in relazione alla disponibilità e al
coinvolgimento dei singoli docenti.
Periodo
di realizzazione: 1° quadrimestre e, a seconda dei
risultati ottenuti, 2° quadrimestre.
Il progetto
viene proposto per rispondere ad un’esigenza che si è fatta di anno in
anno più insistente da parte di alunni e insegnanti i quali lamentano, in
particolare, la mancanza di metodo di studio, la tendenza ad un approccio sempre
più superficiale ai testi, l’assenza di abitudine alla revisione personale e di
autonomia nel lavoro. Esso viene attuato durante le ore curricolari delle
discipline coinvolte e la sua realizzazione, per la quale è indispensabile
l'uso del libro di testo delle singole discipline, prevede la seguente
articolazione:
1. assegnazione
a tutti gli studenti di alcune pagine del libro di testo che dovranno essere
analizzate e sintetizzate secondo il metodo proposto dall'insegnante;
2. correzione
della sintesi, verificando sia l'applicazione del metodo sia l'acquisizione del
contenuto;
3. verifica metodologica e contenutistica.