ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE

 DI PIZZO

Indirizzo:Nautico                                                    Indirizzo: Commerciale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL NOSTRO
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
 

 

 

 

 

 

 


ANNO SCOLASTICO 2001 - 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Via strada statale 522 – Loc. Prangi – Pizzo(VV) –

Tel. 0963264147-532448 – Fax 0963264427 - 532448

INDICE SINTETICO DEL P.O.F.

-Dati generali sulla scuola      

 Definizione  del POF– Finalità generali 

CHI  SIAMO:

L'Istituzione scolastica

-Descrizione e storia dell'Istituto

-Indirizzi e corsi di studio -  Sbocchi professionali

-Composizione classi               

-Provenienza degli allievi – Lavoro dei genitori                                                                                 

-Attrezzature e laboratori, biblioteca, aule speciali

 

DOVE OPERIAMO

Analisi del territorio

*   Caratteristiche generali e vocazioni

*   Attività produttive

*   Servizi

*   Attività e presenze culturali

*   Caratteristiche sociali del territorio

 

LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA

Obiettivi prioritari della scuola  e strategie per il loro conseguimento

 

-Funzioni-obiettivo    

-Carta dei servizi

-Organico dell'Istituto

                      

Piani di studio e  sviluppo dell’ Offerta formativa:

 

*   – Piano di studi discipline curriculari Sezione Commerciale

*   - Piano di studi discipline curriculari Sezione Nautico

         

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

_ Area della progettuali

-     Attività curriculare : Progetto "imparare a studiare".

-     Attività extra-curriculari e progetti della Scuola -

*   Progetti speciali  europei (Fse -PON 2000/2006)-

*   Formazione ed aggiornamento culturale e professionale

     (docenti e personale Ata)-

                                                           VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

*   Sistema di  valutazione - verifiche - credito formativo

*   Strumenti di verifica

*   Procedure e griglie di valutazione

*   Attività di recupero

*   Credito scolastico e criteri di attribuzione

RAPPORTI ED ACCORDI ESTERNI

-    Rapporti con il territorio

-    Rapporti con altre istituzioni scolastiche

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

-   La scuola e la famiglia

-   Orario di ricevimento da parte dei docenti

MONITORAGGIO - VERIFICA - VALUTAZIONE

-   Sistema di autovalutazione

-   Valutazione del Piano dell'Offerta Formativa

VERIFICA DELL'EFFICACIA DELL'OFFERTA FORMATIVA

-   Indicatori

-   Risultati attesi

GESTIONE DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA

-    Modalità e tempi di comunicazioni alle famiglie

-    Modalità di convocazione e svolgimento delle riunioni degli organi collegiali ( collegio dei docenti,    Consigli di classe)

-    Calendario incontri scuola-famiglia.

 

NOTE FINALI

 

 

 

DATI GENERALI SULLA SCUOLA

Anno scol. 2001/2002

 

Sezione Nautico

Sezione Commerciale

Totale

 

Numero allievi ___246____

Numero docenti:

titolari___25_____

supplenti __4____

Corsi (Denominazione)

Capitani = PeritoTrasporti Marittimi

Macchinisti = Perito apparati Impianti

Marittimi

 

Sperimentazioni 

 “Nautilus”

 

_______________________________

Numero classi ___11____

 

Numero personale Ata ___19___

 

 

Numero allievi _____138____

Numero docenti:

titolari_____19____

supplenti annuali ______5_____

Corsi (Denominazione)

IGEA

 

 

 

 

 

 

________________________________

 

Numero classi ____7______

 

Numero personale Ata ___3_____

 

 384

 

_44_

__9__

 

 

 

 

 

 

 

 

 

_18_

 

_22_

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEFINIZIONE DEL P.O.F. E FINALITA’ GENERALI

 

 

Il Piano dell’offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della istituzione scolastica ed esplicita, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale, la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa nell'ambito della sua  autonomia.

Esso riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa, comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche.

Il piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali  per le attività della scuola e delle scelte generali di  gestione e di amministrazione definiti dal consiglio d'istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e degli studenti. E' adottato dal Consiglio d'Istituto.

Il Piano dell’offerta formativa, in sostanza, è lo strumento di guida e di progettazione indispensabile per il conseguimento delle seguenti finalità:

 

1)   Individuare le particolari richieste sociali del contesto territoriale e garantire il diritto allo studio anche agli alunni più disagiati culturalmente e socialmente nel rispetto dell'integrazione delle diversità.

2)   Valorizzare le potenzialità, comprese le punte di eccellenza, di tutti gli alunni mediante la motivazione e l'orientamento, in modo  anche di ridurre i fenomeni dell'assenteismo,  della dispersione  e dell'insuccesso scolastico, creando gruppi di livello attraverso il superamento del gruppo classe.

3)   Potenziare la cultura del lavoro anche attraverso scambi tra scuola e mondo della produzione, promuovendo stage, convenzioni scuola-lavoro,  simulando attività produttive.

4)   Colmare eventuali carenze dei curriculi con l'ampliamento dell'offerta formativa in relazione anche ai bisogni  educativi  e socio-economici specifici  del territorio, integrando i curriculi con altre discipline aggiuntive programmate dalla scuola o con attività integrative extracurriculari, superando la rigidità dei contenuti e dell'organizzazione della didattica anche attraverso  la flessibilità del calendario e dell'orario scolastico e la programmazione modulare interdisciplinare.

5)   Uscire dall'isolamento ed interagire col territorio, con altre scuole, con istituti di ricerca, università, anche in una  prospettiva europea promuovendo accordi di rete e sottoscrivendo protocolli d'intesa, convenzioni e/o contratti.

6)   Valorizzare la professionalità  dei docenti, del dirigente e del personale ATA, nella consapevolezza che nessuna innovazione può avere successo  senza  la condivisione delle scelte, la disponibilità, la motivazione e la formazione dei docenti e del capo istituto e del personale ATA.

7)   Controllare  ed autovalutare la qualità dell'offerta formativa rispetto agli obiettivi programmati ed alle attività realizzate.

8)  INTEGRAZIONE  DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP

Gli obiettivi che l’Istituto si propone sono

di ordine socio-affettivo:

*   valorizzare la soggettività;

*   favorire la crescita;

*   recuperare e/o potenziare l’autonomia;

*   valorizzare la diversità senza negarla o ancor peggio mortificarla;

di ordine cognitivo:

questi ultimi variano a seconda delle capacità e potenzialità dei singoli alunni.

Ogni alunno portatore di handicap ha il diritto di avvalersi della figura dell’insegnante di sostegno ed eventualmente di un assistente educatore nei tempi stabiliti dagli operatori psico-pedagogici. L’insegnante di sostegno è contitolare nella classe in cui opera e ha funzione di mediatore tra l’alunno, la classe, la scuola, la famiglia e gli operatori socio-sanitari.

La legge n. 104/92 prevede la stesura, per ogni alunno portatore di handicap, di un Piano Educativo personalizzato che deve essere redatto dall’insegnante di sostegno in collaborazione con il Consiglio di Classe, la famiglia, gli operatori psico-pedagogici ed eventualmente l’assistente educatore.

Gli incontri tra Consiglio di Classe ed Équipe sono stabiliti in numero di tre da distribuirsi nel corso dell’anno.

Sulla base del P.E.P. ogni Consiglio di Classe stabilisce obiettivi, strategie educative e criteri di valutazione adeguati al singolo individuo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ISTITUZIONE SCOLASTICA

Dati storici.

Istituto Nautico

L'Istituto Tecnico Nautico di Pizzo compie quest'anno quaranta anni di vita dalla sua ultima istituzione, perché, in effetti, ha una storia più remota ed ancor più gloriosa che si riallaccia  ai primi anni post-unitari del Regno d'Italia, quando la nostra ridente cittadina tirrenica vide concretizzarsi le proprie aspirazioni con l'istituzione in loco di una “Reale Scuola Nautica e di Costruzioni. Infatti, le delibere consiliari del 1867 (Sindaco Ignazio Melacrinis) e del 1870 (Sindaco Marcello Salomone), tendenti ad ottenere l'apertura di una reale scuola nautica,  ebbero l'auspicato successo: l'8 marzo 1874 re Vittorio Emanuele II emanava il regolamento con il quale si autorizzava l'apertura in Pizzo della predetta Scuola, abilitata a preparare capitani di gran cabotaggio  e costruttori navali di 2^ classe. La Scuola, fu intitolata al capitano Faà di Bruno, nativo di Alessandria, morto nella battaglia navale di Lissa (1866) e decorato con medaglia d'oro alla memoria per l'alto eroismo dimostrato durante l'affondamento della sua nave, il “Re d'Italia”. La Scuola, che diplomò tanti validi capitani di piroscafo, dovette chiudere appena dopo un decennio di vita poiché il Comune non riusciva a pagare gli insegnanti e ad assicurare un'accettabile attrezzatura didattica. Nell'anno 1959, finalmente, sortiscono effetto le aspirazioni dei cittadini e viene riaperto l'Istituto Tecnico Nautico temporaneamente ubicato nella villa Musolino in Via Nazionale e poi trasferito, nel 1962, nel fabbricato in via M. Salomone (oggi sede della sezione Commerciale) ed infine, nel 1976, sistemato definitivamente nell'attuale struttura di via Prangi, appositamente costruita.

E', infine, doveroso ricordare e pregiarsi del fatto che, fin dal 1964, l'Istituto Nautico di Pizzo, abbattendo i tabù imperanti in quel periodo ed aprendosi alle istanze di evoluzione dei costumi in senso democratico tendenti alla completa parità dei diritti tra persone di sesso diverso, ammise ed effettuò l'iscrizione delle donne in questa Scuola, sia nel corso Capitani che in quello macchinisti, diplomando la prima “Macchinista “ d'Italia.

A partire dall'anno 1998/99 all'Istituto Nautico è stata accorpata la sezione Commerciale, in precedenza sede staccata dell'I.T.C. “G.Galilei” di Vibo Valentia, che era stata istituita in Pizzo nell'anno scolastico 1980/81.

 
Istituto tecnico commerciale

L'I.T.C.  di Pizzo nasce come sede staccata dell'I.T.C. di Vibo Valentia nel 1981. All'epoca si rese necessario decentrare la popolazione studentesca che gravitava su Vibo Valentia e il suo circondario per agevolare le famiglie dal punto di vista economico e dal punto di vista dei trasporti. Questo specifico tipo di Istituto nasceva anche dalla necessità di offrire un titolo di studio che avviasse gli allievi ad un immediato inserimento nel mondo del lavoro. In quegli anni la domanda nel settore commerciale e turistico era piuttosto sostenuta, tant'è che da alcuni dati statistici rilevati risulta che molti allievi con il solo diploma di Ragioneria hanno trovato una immediata occupazione.

Con il proseguire degli anni l'Istituto ha compiuto dei salti di qualità notevoli adeguandosi alle nuove proposte didattiche che prevedevano la conoscenza operativa dell'informatica  nella gestione delle aziende. Con l'attuazione del nuovo progetto di sperimentazione IGEA , accanto al tradizionale corso amministrativo, l'Istituto si dotava di strumenti innovativi che hanno consentito agli allievi  di essere al passo con i tempi con l’acquisizione di una nuova preparazione professionale. Dall'anno scolastico 1998/99 l'indirizzo IGEA, ad indirizzo giuridico-economico-aziendale è entrata in ordinamento.                         

 

 

 

 

 

Indirizzi e corsi di studio

 

Sezione nautico:

L'Istituto Nautico, in base al progetto “Nautilus”, in vigore dal 1994,  comprende i seguenti indirizzi :

1) Capitani = Perito trasporti marittimi;

2) Macchinisti = Perito apparati impianti marittimi.

Il ciclo di studo “Nautilus”, in vigore dal 1994,  comprende i seguenti indirizzi :

1)         Capitani = Perito trasporti marittimi;

2)         Macchinisti = Perito apparati impianti marittimi.

Il ciclo di studi ha la durata di cinque anni  con un triennio comune e gli ultimi due di indirizzo specifico che prevede lo studio di discipline curriculari ed integrative secondo l'elenco, le modalità e gli orari dettagliatamente descritti  nelle schede allegate al POF.

Nel corso dell’anno, gli allievi effettuano dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate nel piano delle iniziative rientranti  nel progetto orientamento.

Alla  fine di ogni anno le quinte classi effettuano una crociera d’istruzione all’estero per completare le conoscenze professionali e culturali acquisite.

Sbocchi professionali

Entrambi i diplomi, conseguiti in seguito agli esami di stato conclusivi, consentono agli alunni di accedere a qualsiasi facoltà universitaria.

 Per quanto riguarda il mondo del lavoro, i diplomati dell'ITNS hanno ottime prospettive di un agevole inserimento nel mondo del lavoro, sia in ambito nazionale  e comunitario, che  in ambito navale ed industriale.

Infatti, tra l'altro, il diploma conseguito permetterà una  buona occupazione che per i capitani, interesserà, soprattutto, i settori connessi al trasporto marittimo ( agenzie, capitanerie di porto, servizi di assistenza e manutenzione  di apparecchiature  e strumenti di bordo, periti marittimi, sfruttamento delle risorse  marine, ricerche oceanografiche e ricerche dell’ambiente marino, ecc.), per i macchinisti i settori dell’impiantistica ( produzione di energia, trasformazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, impianti per la produzione del vapore  e per la depurazione e il disinquinamento e trattamento delle acque, ecc.).

 

Sezione Commerciale

La sezione Commerciale prevede il seguente indirizzo:

Giuridico-economico-aziendale (IGEA).

Il ciclo di studi ha la durata di cinque anni, distinti in biennio e triennio con un curricolo che, “in linea cn le indicazioni espresse dalle Istituzioni scolastiche, dal mondo scientifico e dal sistema produttivo, ha il fine di formare una persona capace d’inserirsi in contesti aziendali diversi, tutti caratterizzati dalla presenza di fenomeni complessi, dalla sempre più diffusa automazione, dei frequenti mutamenti tecnologici ed organizzativi”.

Le discipline, le modalità di svolgimento e le ore curriculari sono specificatamente indicate nelle schede contenute nel presente  POF.

Durante il ciclo di studi e nel corso del quinto anno, gli allievi  effettueranno dei viaggi d'istruzione in Italia ed all'estero per  completare ed approfondire le conoscenze professionali e culturali acquisite. Sono previste, altresì, varie uscite didattiche in aziende e sedi di istituzioni pubbliche.

 

Sbocchi professionali

A completamento del ciclo di studi, gli allievi conseguiranno il diploma di  ragioniere e perito commerciale  sicuramente spendibile sia  come titolo di accesso a qualsiasi facoltà universitaria, sia per un proficuo accesso nel mondo del lavoro.

Il diploma di ragioniere e perito commerciale da accesso, soprattutto, ai settori connessi con servizi commerciali e contabili (studi commerciali e professionali in genere, banche, assicurazioni, uffici pubblici  del settore e non, ecc.) e consente, inoltre, lo svolgimento di  una professione autonoma.

 

 

Composizione Classi   

 

 

Indirizzo  Nautico:

Indirizzo  Commerciale:

 

Classi  prime:    n. 2_ - alunni: n.    __45_

Maschi _38_       Femmine    ___7____

 

Classi seconde: n. _2_ - alunni: n.     __58___

Maschi __53__       Femmine    ____5____

 

Classi terze:     n. _3_ - alunni:  n.     ___54__

Maschi __44_____ Femmine    ___10____

 

Classi quarte;  n. _2__ - alunni: n.     __43__

Maschi ____40_____ Femmine   ___3___

 

Classi quinte   n. _2___ - alunni: n.    __46___

Maschi ___39____ Femmine       __7____

 

Classi  prime:    n. _1 - alunni: n.      _23_

Maschi ___11__ Femmine      ___12__

 

Classi seconde: n. _1_ - alunni: n.       __26__

Maschi ___8____ Femmine      ___18___

 

Classi terze:     n. __1_ - alunni: n.      __23__

Maschi ___7____ Femmine      ___16___

 

Classi quarte;  n. __2_ - alunni: n.      __36__

Maschi ___9____ Femmine      __27____

 

Classi quinte   n. __2__ - alunni: n.     __30__

Maschi ___14___ Femmine      ___16___   

 

 

 

 

 

 

PROVENIENZA DEGLI ALLIEVI ED ATTIVITA' DEI GENITORI

 

SEZIONE Nautico:

Totale alunni:  _246_  di cui il _69_% locali e il __31% pendolari.

SEZIONE Commerciale:

Totale alunni:  _138_ di cui il _61_% locali e il _39__% pendolari.

 

                                                  PAESI DI PROVENIENZA:

 

Vibo Valentia Marina, Bivona, Filadelfia, Francavilla Angitola, Monterosso,

Capistrano, Polia, Curinga, Maida, Tropea, Parghelia, Zambrone, Briatico,

Stefanaconi, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Vallefiorita, Rosarno, Villa S.Giovanni..

 

ATTIVITA' LAVORATIVA  PREVALENTE SVOLTA DAI GENITORI:

 

PADRE:   impiegato,  operaio,  commerciante, marittimo, artigiano, coltivatore

                 diretto,   piccolo    imprenditore,     libero     professionista.    Il   10%  

                 circa risulta  disoccupato.

MADRE:  casalinga     (la percentuale più alta),    impiegata,      commerciante,

                 coltivatrice   diretta, artigiana.

 

 

 

Strutture  e attrezzature

 

L’Istituto, nel suo insieme,  è dotato dai seguenti laboratori ed attrezzature:

1)  Laboratorio d’informatica ( Entrambi i laboratori, nelle due sezioni, sono in via di ammodernamento con la dotazione di diverse postazioni multimediali  ed accesso ad internet) .

2)  Cablaggio della Sezione Commerciale con  collegamento in rete di tutte le aule.

3)  Laboratorio d’Impianti ausiliari.

4)  Laboratorio linguistico.

5)  Laboratorio di esercitazioni marinaresche.

6)  Laboratorio di comunicazioni.

7)  Laboratorio di navigazione.

8)  Laboratorio di fisica.

9)  Laboratorio di macchine.

10) Laboratorio di elettrotecnica ed elettronica.

11) Laboratorio di meteorologia.

12) Laboratorio di scienze e chimica.

13) Aula di carteggio.

14) Reparto di lavorazione( officina).

15) Laboratorio di impianti ausiliari di bordo.

16) Aule RADAR..

17) Aula di simulazione agenzia turistica.

18)  Planetario.

19) Biblioteca (in entrambe le sezioni).

20) 4 laboratori di orientamento.

 

20) Piscina semiolimpionica (25m. x 12,5m.).

* Il laboratorio di navigazione è dotato di un moderno simulatore di plancia di una nave e di sistemi di radio e radar navigazione attraverso cui gli alunni potranno acquisire le cognizioni teorico-pratiche relative alla navigazione.

 

Nelle due sezioni sono  funzionanti  due biblioteche  dotate di numerosi libri  di raro interesse storico, di testi di narrativa classica e moderna, di numerosi testi scolastici che, annualmente aggiornati, vengono concessi in comodato agli alunni in possesso dei requisiti reddituali previsti dalla legge.

 

 

Caratteristiche generali

 

(Vocazioni e situazione socio -economica del territorio dove opera l'istituto)

 

Caratteristiche generali e vocazioni

 

Il territorio che gravita attorno a Pizzo è molto vario sia dal punto di vista sociale che economico. Da un punto di vista fisico presenta zone marine ad alta vocazione turistica ed agricola e zone montane che soltanto negli ultimi anni sono riuscite ad acquisire la stessa tendenza economica dei paesi di mare. Sul territorio operano ormai in campo economico diverse aziende agricole di una certa rilevanza che consentono agli abitanti del luogo di avere alcuni sbocchi nel campo occupazionale, anche perché negli ultimi anni si è avuto un certo sviluppo della cultura della cooperazione. Operano inoltre sullo stesso territorio alcune industrie conserviere e segnatamente le industrie di conservazione del pesce. Notevole importanza hanno inoltre le industrie cementiere e di raffineria di petrolio e gas, avvantaggiati dal grosso porto di Vibo Marina. E' presente anche il Nuovo Pignone che ha importanza internazionale nel settore metallurgico.

Per quanto concerne l'aspetto sociale, essendo il comprensorio piuttosto vasto, la popolazione presenta differenze che riguardano usi, costumi, modi di vita, mentalità, estrazione sociale. Tali differenze, col tempo, sono state in buona parte eliminate grazie soprattutto ad un generale miglioramento delle condizioni economiche ed allo scambio culturale che nasce dalla presenza continua nella zona di molti turisti italiani e stranieri e a maggiori e più frequenti spostamenti della popolazione.

 

Attività produttive esistenti

 

Porto di Vibo Valentia Marina; aeroporto di Lamezia Terme;  cantieri navali; capitaneria di porto di Vibo Marina; attività marittime;  attività di lavorazione e commercializzazione prodotti ittici; villaggi turistici ed attività alberghiere e di ristorazione - agenzie assicurative e di viaggi - tre istituti bancari -   diversi studi professionali;  

 

Servizi attivi sul territorio

 

*   Trasporti:

 

Nel territorio di Pizzo è presente la Stazione FF. SS. - L’aeroporto di Lamezia Terme dista circa 20 Km. -  esiste lo svincolo autostradale. Vi sono i pulman di linea che collegano i comuni circostanti con il Comune di Pizzo.

*   Altri servizi:

 

Servizio ASL;   Croce Rossa; Associazione Pro disabili;  

 

Attività, musei  e centri culturali – Teatri - Cinema

 

Tra le attività, Musei e centri culturali,  si segnalano il Museo del mare, il Museo murattiano - la Biblioteca comunale,  l’Associazione Corrado Alvaro, l’Associazione Pro-Castello,  l’Associazione marinai d’Italia, nel campo teatrale è attiva la  Compagnia teatrale di Pizzo. Esiste una sala cinematografica utilizzata, tra l’altro, per gli incontri culturali.;                                                                        

 

 

Caratteristiche sociali e altre notizie utili:

 

Negli    ultimi   anni     anche  il nostro Istituto, come tanti altri, ha avuto degli allievi che hanno abbandonato gli studi iniziati e questo generalmente è avvenuto nel biennio. Il fenomeno non è vasto e pur tuttavia ci siamo preoccupati di capirlo per intervenire nell’interesse dei ragazzi. Un primo passo sulla conoscenza dei motivi che causano l’abbandono è stato quello di proporre alle prime e seconde classi un test dettagliato mirante a capire  il loro rapporto con la scuola e lo studio, l’ambiente familiare e sociale, il rapporto con genitori ed amici, le abitudini, il pensiero sulla società e sulla vita. I ragazzi che hanno compilato il test sono stati 62 di cui 40 di prima e 22 di seconda classe. Dal test è risultato per esempio  che non tutti gli allievi hanno un sereno e proficuo rapporto con lo studio spesso anche a causa di situazioni ambientali, sempre nella stessa stanza per cui ciò potrebbe essere causa di scarsa concentrazione e disorganizzazione che non  favoriscono la metodicità dello studio. Quanto ai problemi più comuni nel rapporto con lo studio, per alcuni nascono quando ricevono un voto negativo o quando hanno difficoltà  ad organizzare e collegare le nuove informazioni. Per quanto riguarda la situazione familiare, la famiglia media dei ragazzi del nostro Istituto è risultata essere  composta di quattro cinque persone. La maggior parte dei padri dei nostri allievi sono operai o marittimi (65% del totale),  seguono commercianti, impiegati, professionisti.

La gran parte delle mamme invece non lavora, ben l’80%  è costituita da  casalinghe. Alcune insegnano altre sono impiegate o commercianti.

Per quanto riguarda il livello di istruzione, i genitori hanno un diploma di scuola media inferiore (35% circa), o di scuola media superiore (45% circa).

 

Bisogni ed attese del contesto sociale

 

Realizzare nei discenti  una preparazione globale che consenta loro un agevole inserimento nel mondo del lavoro o una più  proficua prosecuzione degli studi universitari. Tale preparazione dovrà essere polivalente in modo da facilitare la flessibilità lavorativa in funzione della globalizzazione del mondo del lavoro.

Realizzare la formazione di tecnici che, oltre ad avere competenze specifiche, abbiano maturato senso di responsabilità, coscienza civica, rispetto della legalità e dell’ambiente.

Tali figure professionali, di conseguenza, matureranno la consapevolezza della necessità di valorizzare, conservare e sviluppare il patrimonio esistente sul territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi prioritari e scelte educative  della scuola

 

Nel rispetto degli obiettivi  didattico-educativi generali  e specifici delle discipline curriculari   riservate alla quota nazionale,  la  scuola, attraverso  la programmazione di attività extra-curriculari, intende perseguire le finalità sopra individuate, proponendosi, prioritariamente, i seguenti obiettivi:

 

1)  Legare la scuola al territorio, promuovendo e favorendo l'integrazione di essa con tutte le espressioni  sociali, politiche, culturali, economiche e produttive  presenti sul territorio stesso.

 

2)  Favorire l'inserimento post-diploma degli alunni sia in funzione della   prosecuzione degli studi, sia in funzione di un più agevole e proficuo inserimento nel mondo del lavoro.

 

3)  Ridurre l'abbandono, l'assenteismo e l'insuccesso scolastico.

 

4)  Coinvolgere gli alunni e le famiglie  nella vita scolastica rendendoli protagonisti  delle scelte  operate dalla scuola in funzione del soddisfacimento delle richieste provenienti dal territorio.

 

 

Strategie che s’intendono attuare per il  loro conseguimento

 

 

-Programmazione modulare.

-Organizzazione di attività di recupero e di sostegno.

-Realizzazione di attività  integrative facoltative extra-curriculari.

-Realizzazione di attività di collaborazione con altre scuole o con Enti esterni per 

 l'integrazione della scuola nel territorio.

-Attivazione di iniziative di formazione del personale scolastico.

-Corsi di formazione per gli alunni.

-Attivazione di progetti  ai sensi della C.M. n. 133/96 – “Scuola aperta”.

-Attivazione di progetti ai sensi della legge 440/97.

-Attivazione di progetti previsti dal PON 2000/2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funzioni strumentali al piano dell'offerta  formativa

 ( art. 28 C.C.N.L. ed art. 37 accordo integrativo comparto scuola):

 

Funzioni Obiettivo

Il collegio dei docenti,  nella seduta del  6 settembre 2001 e  nella successiva seduta del 17 settembre 2001, all'unanimità, ha deliberato le seguenti funzioni obiettivo:

 

1)     Gestione del piano dell'offerta formativa

*   -coordinamento delle attività del piano

*   -coordinamento dei rapporti tra scuola e famiglie

*   -coordinamento formazione personale scolastico

*   -Autovalutazione dell'Istituto.

Docente responsabile : Prof. Antonio FRANCICA

 

2)     Interventi e servizi per studenti

*   Coordinamento delle attività extra-curriculari;

*   Coordinamento delle attività di accoglienza,  di integrazione e di recupero;

*   Responsabile biblioteca;

*   CIC (Centro di consulenza ed informazione).

Docente responsabile: Prof.ssa Annunziata ASCONE

 

 

3)     Realizzazione di progetti formativi d'intesa con Enti ed istituzioni esterni alla scuola

*   Coordinamento dei rapporti con enti pubblici o aziende anche per la realizzazione di stage formativi.

*   Responsabile e coordinatore delle attività di progettazione nella Scuola.

Docente responsabile: Prof. Franco CORTESE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

ORGANICO DELL’ISTITUTO

 

 

DIRIGENTE SCOLASTICO

(Prof. Francesco Giovanni NARDINO)

 

 

 

SUPPORTO ORGANIZZATIVO

 

 

 

Boragina– Nardino - Pagnotta

 

Vicario

Prof. Italia GIORDANO

 

 

 

 

 

 

2° Collaboratore

Prof. Pasquale VURRO

Gruppo  per  il POF

Prof. Vito BORAGINA

Prof.  Sergio GRILLO

FUNZIONI OBIETTIVO

1^  Prof. Antonio FRANCICA

Coordinamento attività POF

Rapporti con le famiglie

Formazione professionale

Autovalutazione Istituto

 

2^ Prof.sa Annunziata ASCONE

Sostegno agli studenti

Coordinamento attività extra-curriculari - Biblioteca – CIC

3^ Prof. Franco CORTESE

Rapporti con Enti esterni

Coordinatore progetti

 

Commissioni ed incarichi a docenti

Commissione Valutazione rischi nella scuola

Cortese – Grillo  S.–Di Iorgi

Comitato valutazione

Effettivi: Pepe - Cortese - Matera e Grande

Supplenti: Monteleone - Grillo  S.

 

Commissione collaudo

Amaddeo – Cortese – Grillo S. – Pagnotta-Primerano-Di Iorgi

Commissione teatro e musica

Giordano (Referente) Ascone –Chiarelli

Commissione acquisti

Grillo  S. – Pagnotta

Commissione  formulazione orario delle lezioni

Giordano – Nardino G.  – Vurro

Responsabili biblioteca e libri in comodato*

Amaddeo (Nautico) – Ascone (Commerciale)- *(Cortese)

Organo di garanzia(Regolamento disciplina)

Boragina – Nardino G. - Amaddeo

Responsabile sicurezza – protezione civile

Cortese

Responsabili rapporti con altre scuole

Nardino G. – Cortese

Commissione ed. alla salute C.I.C.-Dispers. Scol.

 Ascone (coordinatrice) Grande – Abate

Referente ed. alla legalità

Di Rosa

Commissione elettorale

Amaddeo – Battaglia - Monteleone

Responsabili rapporti col territorio: Enti –Associaz.)

      Cortese (Coordinatore)  - Pagnotta – Cavallaro

Lab. Elettrotecnica e radioelettrotecnica

Di Iorgi

Lab. Navigazione e meteorologia-Comunicazione

Primerano

Macchine – impianti ed officine

Cortese

Lab. Informatica ( Nautico )

Amaddeo

Lab. Informatica ( Commerciale )

Francica

Lab. Fisica  ( Nautico )

Amaddeo

Lab. Di scienze e chimica  ( Nautico)

Stella

Lab. Scienze  ( Commerciale)

Ascone

Esercitazioni marinaresche

Tino

Trattamento testi

Mazzitelli

Planetario

Nardino G.

Lab. Ambiente e territ.(orientam.Macchine2-Simulatore)

 Grillo S.

Lab.dei servizi del terziario – Orientamento

Pagnotta

Lab. cablaggio

Pagnotta

 

FUNZIONI

 

Le varie figure e gli organi collegiali che costituiscono la struttura organizzativa della scuola cooperano alla realizzazione delle finalità e degli obiettivi generali, nonché all’attuazione delle attività e dei progetti educativi, in conformità con quanto previsto dalla normativa scolastica, in particolare il T. U. (L. 297/94), la legge 7-06-95 (Carta dei servizi) e il C.C.N.L. vigente

       

Dirigente Scolastico – Prof. Francesco Giovanni Nardino

 

Supporto organizzativo

Ne fanno parte, oltre al Dirigente, il Prof. Vito Boragina, il Prof. Sergio Grillo e il Prof Giuseppe Nardino.

Svolgono compiti di supporto al Dirigente scolastico anche :  il Vicario, il Collaboratore sede, , le tre Funzioni Obiettivo

 

Vicario – Prof.ssa Italia Giordano

Sostituisce il dirigente nella sede principale in caso di sua assenza temporanea o di breve impedimento, nelle funzioni di controllo e vigilanza nei confronti sia dei docenti che degli allievi. Partecipa di diritto alle riunioni del direttivo gestionale della didattica con proposte relative alla gestione, alla didattica e alla verifica-valutazione dell’Istituzione.

 

Collaboratore sede – Prof.. Pasquale Vurro

Stesse mansioni del Vicario. Sostituisce il Dirigente in caso di assenza del Collaboratore-Vicario.

 

Collaboratore della Sezione Commerciale: Prof.ssa Italia Giordano

Stesse mansioni del Vicario, con particolare attenzione alle esigenze ed alle problematiche della sede associata di cui si fa portavoce.

 

Funzione Obiettivo Area 1 – Prof. Antonio Francica

Gestione del P.O.F.: coordinamento delle attività del Piano, Rapporti con le famiglie, valutazione delle attività del Piano.

 

Funzione Obiettivo Area 3 – Prof.ssa Annunziata Ascone

Interventi e servizi per gli studenti: coordinamento delle attività extra-curricolari, coordinamento e gestione delle attività di accoglienza,  continuità, di orientamento e tutoraggio, coordinamento delle attività di, integrazione e recupero – Biblioteca - CIC.

 

Funzione Obiettivo Area 4 – Prof. Franco Cortese

Realizzazione di progetti formativi di intesa con Enti Pubblici o Aziende anche per l'organizzazione di stages formativi: coordinamento di attività di scuola-lavoro e di stages formativi, coordinamento delle attività con la formazione professionale.

 

Coordinatori di classe

In ogni classe, un docente, designato dal Collegio dei docenti, svolge il ruolo di referente delle istanze degli studenti verso i quali svolge compiti sia di tipo organizzativo sia informativo e funge da tramite tra Classe, Dirigente e Docenti; presiede i consigli di classe, su delega del Dirigente scolastico, nominandosi un segretario per la redazione dei verbali.

ORGANI COLLEGIALI

Le forme di partecipazione all'attività scolastica prevedono la convocazione degli organi collegiali:

 

*   Collegio dei docenti - Presieduto dal Dirigente e composto da tutti i docenti della scuola, ha il compito di fissare le finalità educative generali, di orientare l’attività di programmazione, di definire il P.O.F., di deliberare le proposte didattico-educative provenienti da altri organi collegiali, le attività scolastiche e parascolastiche, i criteri di valutazione.

 

*   Consiglio d’Istituto – E’ composto dal Dirigente, da sei rappresentanti del personale docente, tre rappresentanti dei genitori, tre rappresentanti degli alunni e un rappresentate del personale non docente. Ha il compito di deliberare in campo amministrativo gli impegni di spesa e, in ambito organizzativo, le proposte avanzate dal Collegio dei Docenti, quali il regolamento di Istituto e i viaggi di istruzione.

 

*   Giunta Esecutiva – E’ composta dal Dirigente, da un genitore, un alunno,  da un docente  eletti in seno al Consiglio d’Istituto.

 

*   Consigli di Classe - Sono composti dal Dirigente e dagli insegnanti delle singole classi, da due rappresentanti dei genitori e da due degli alunni.

 

*   Assemblee degli studenti di classe o di Istituto.

*   Assemblee dei genitori  di classe o di Istituto.

*   Comitato Studentesco- Previsto dall'art. 20 della L.R. 47/1976, è espressione dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI E PERSONALE AUSILIARIO

L’ufficio di segreteria è a disposizione di alunni e genitori per erogare i seguenti servizi:

*   risposta a richieste informative,

*   procedura di iscrizione,

*   rilascio di modulistica, fac-simili, ecc.,

*   rilascio di certificati.

Il personale di segreteria è composto dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi, dagli assistenti amministrativi dai collaboratori scolastici e garantisce il seguente orario minimo di apertura al pubblico presso la sede centrale: dalle ore _____ alle ore ______.

 

REGOLAMENTO DELL'ISTITUZIONE

I genitori, gli allievi ed i docenti possono prendere visione del regolamento dell'Istituzione depositato in segreteria o consultarlo sul sito Internet della Scuola.

I docenti debbono osservare le direttive indicate dal Dirigente scolastico  con circolare n. 2171/00/7 del 1.9.2001 che costituisce parte integrante del regolamento d’Istituto per la parte di competenza.

 

 

 

 

 

Carta dei servizi

 

1.     Imparzialità e regolarità.

Nel  pieno rispetto dei principi  contenuti nella carta dei servizi sul pubblico impiego e, in particolare, nel comparto scuola, iI soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo principi di obiettività e di equità.

I docenti della scuola adottano un atteggiamento estremamente rispettoso della diversità, orientando l’attività didattica verso criteri di individuazione, analisi e comprensione, allo scopo di superare eventuali condizioni di disagio o disadattamento.

Il Collegio opera in modo sistematico, coordinando le attività e le iniziative, assicurando l’assiduità del servizio e sperimentando nuove proposte, anche in rapporto all’evoluzione del sistema formativo e alle possibilità occupazionali del territorio.

L’intervento educativo e didattico di ciascun docente viene a sua volta inteso come un'azione progettuale, mirata, dettagliata e chiarita.

All’interno di queste linee progettuali i docenti concordano nell’assumere un atteggiamento aperto al dialogo, sia con gli alunni, sia con le loro famiglie, al fine di garantire, attraverso una migliore conoscenza reciproca, un’interazione costruttiva che, in un clima di distensione e di serenità, assicuri una corretta azione didattica e sociale, potenziando gli apporti e le competenze di tutti gli organi collegiali.

I piani di lavoro, nel rispetto della libertà di insegnamento ai sensi della normativa vigente, sia a breve termine che a lungo termine, relativi alle scansioni periodiche dell’anno scolastico come a quelle giornaliere, sono concordati in modo da non lasciare spazio all’improvvisazione, ma prevedono un’articolazione in fasi vincolate le une alle altre logicamente e operativamente. Esse riguardano i dati relativi alle condizioni socio-ambientali e culturali degli alunni, i prerequisiti da rendere espliciti, gli obiettivi da definire, i metodi da utilizzare, i contenuti e i compiti da scegliere pertinentemente, le valutazioni da attribuire.

2. Accoglienza e integrazione.

La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alle classi iniziali, al fine di prevenire e/o risolvere i casi di disagio o insuccesso.

Le prime due settimane d’inizio dell’attività scolastica sono destinate all’accoglienza, secondo un itinerario articolato in modo da:

a.   far riconoscere agli studenti il diritto di appartenenza all’istituzione, motivandoli alla conoscenza delle "regole" dell’organizzazione scolastica;

b.       conoscere, tramite prove di ingresso, tutta la cultura extrascolastica personale di ogni studente in modo da poter stabilire i prerequisiti formativi che dovranno essere utilizzati nei processi di apprendimento, non solo per adeguare ad essi la proposta didattica, ma per utilizzare tutte le risorse del potenziale individuale di ogni studente;

c.       proporre itinerari trasversali per l’acquisizione di un corretto metodo di studio

 

 

 
 

 

 

 

 

Piano di sviluppo dell’offerta formativa

 

Piano di studi della sezione commerciale

 

 

DISCIPLINE

Ore settimanali

1^ Classe

2^ Classe

3^ Classe

4^ Classe

5^ Classe

 

 

Religione

o disciplina alternativa

1

1

1

1

1

 

Lingua e letteratura

Italiana

5

5

3

3

3

 

Storia ed educazione civica

2

2

2

2

2

 

Geografia

-

-

3

2

3

 

Lingua e letteratura Inglese

E laboratorio 1^ Lingua

3

3

3

3

3

 

Lingua e letteratura Francese

E laboratorio 2^ Lingua

4

4

3

3

3

 

Matematica e laboratorio

5

5

4

4

3

 

 

Scienza della natura

3

3

-

-

-

 

Scienza della materia e laboratorio

4

4

-

-

-

 

Trattamento testi

3

3

-

-

-

 

Economia aziendale

2

2

7

10

9

 

Diritto ed economia

2

2

-

-

-

 

            Diritto

-

-

3

3

3

 

 Economia politica

Scienza delle finanze

-

-

3

2

3

 

Educazione fisica

2

2

2

2

2

 

T O T A L E

36

36

35

35

35

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piano di studi della sezione Nautico

 

 

 

DISCIPLINE

Ore settimanali

Biennio comune

Orientamento

Indirizzi specifici

           T.I.M.

          A.I.M.

 

 

1^ Classe

2^

 Classe

3^

Classe

4^ Classe

TIM

5^ Classe

TIM

 

4^ Classe

5^ Classe

AIM

 

Religione

o disciplina alternativa

1

1

1

1

1

1

1

Lingua e letteratura

Italiana

5

5

3

3

3

3

3

Storia ed educazione civica

2

2

2

2

2

2

2

Diritto/economia-Dir. Maritt.

2

2

2

3

---__

-----

---_

Lingua e letteratura Inglese

E laboratorio 1^ Lingua

4

4

4

3

3

3

3

Matematica e laboratorio

5

5

2

3

3

3

3

Geografia commerciale

2

2

4

_----

_---

----

_---

Scienze natur. Biologia Marina

4

---_

---

---

---

----

---

Economia  dei trasporti e

Organizzazione aziendale

_

_

_

3

3

-----

_

Elettrotecnica e laboratorio

 

_

_

5

_

_

----

_

Elettrotecnica/Elettronica

_

_

_

4

4

6 (3)

4 (2)

Controlli e automazione

_

_

_

_

3

----

3 (2)

Navigazione

_

_

_

6

6

----

_

Meteorologia e oceanografi

_

_

_

3

3

----

_

Teoria e tecnica dei trasporti

Marittimi

_

_

_

3

3

----

_

Macchine e disegno

_

_

_

_

_

6 (2)

6 (2)

Impianti tecnici e disegno

_

_

_

_

_

6 (2)

5 (2)

Tecnologia e meccanica

_

_

_

_

_

4 (2)

_

Teoria e sicurezza della nave

_

_

_

_

_

----

4

Struttura della nave e

Navigazione

 

_

_

3

_

_

----

_

Chimica ambientate/Laborat.

---

4

4

_

_

----

_

Fisica e laboratorio

4

4

-----

_

_

----

_

Esercitazioni marinaresche

 

3

3

_

_

_

----

_

Macchine

_

_

2

_

_

----

_

Educazione fisica

2

2

2

_

2

2

2

T O T A L E

34

34

36

36

36

36 (9)

36(8)

 

 

 

AREA DELLA PROGETTUALITÀ 

 

Attività curriculare

 

PROGETTO INTERDISCIPLINARE “IMPARARE A STUDIARE”

 

Referente: __Annunziata ASCONE

Classi interessate:   Biennio delle due sezioni

 

Discipline coinvolte: in teoria tutte, comunque possono variare di anno in anno in relazione alla disponibilità e al coinvolgimento dei singoli docenti.

Periodo di realizzazione: 1° quadrimestre e, a seconda dei risultati ottenuti, 2° quadrimestre.

Il progetto  viene proposto per rispondere ad un’esigenza che si è fatta di anno in anno più insistente da parte di alunni e insegnanti i quali lamentano, in particolare, la mancanza di metodo di studio, la tendenza ad un approccio sempre più superficiale ai testi, l’assenza di abitudine alla revisione personale e di autonomia nel lavoro. Esso viene attuato durante le ore curricolari delle discipline coinvolte e la sua realizzazione, per la quale è indispensabile l'uso del libro di testo delle singole discipline, prevede la seguente articolazione:

1.       assegnazione a tutti gli studenti di alcune pagine del libro di testo che dovranno essere analizzate e sintetizzate secondo il metodo proposto dall'insegnante;

2.       correzione della sintesi, verificando sia l'applicazione del metodo sia l'acquisizione del contenuto;

3.       verifica metodologica e contenutistica.