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La Tonnara di Pizzo
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Luglio 1958 il Padre Superiore del Convento dei Minimi Francescani di
Pizzo verso la Tonnara di Pizzo per la consegna del primo tonno pescato

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Il
mare in cui
Pizzo si protende come la prora di una nave, è famoso fin dai più
antichi tempi, per la sua ricchezza.
Difatti leggiamo
in Anteo: << Se ti rechi alla città di Ipponio (allora Pizzo non
esisteva) dell'augusta Italia, ovvero alla foce delle acque del fiume
Matauro, troverai pesci ottimi, che toccano la meta della vittoria
>>. Il Barrio, intrattenedosi su questo argomento dice:
<<Questo mare è ricco di pesci, vi sono anche delle reti di tonno,
con cui si pesca una grande quantità di tonni, che fatti a pezzi, si
conservano sotto sale, dentro vasi.
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Giulio
Cesare Recupito nel "De Terra Calabriae" dice: << Sono
rinomate le spiaggie dell'uno e dell'altro litorale per la pescagione, e
specialmente quella verso Pizzo, per la pesca dei tonni. Infatti durante i
calori estivi, i tonni a frotte, preceduti da un delfino, scendono
dall'Africa e vengono arrestati dalle robuste reti, disposte tra le onde. |
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