Processione degli Angelej del 2002

Processione degli Angelej del 2002

La mattina del Sabato Santo della Pasqua del 2002 a Pizzo le Processioni Pasquali seguono ancora la secolare rigida tradizione. La mattina è dedicata alla Processione degli Angelej. Sono loro che accompagnano il corpo di Cristo morto lungo le principali Vie del paese. Sono loro che rappresentano la vita nuova, la speranza per il futuro, sono loro la risurrezione. Accompagnati dalle madri pizzitane percorrono in modo instancabile tutto l’itinerario fino al termine della stessa. Le madri portano con loro i dolci di Pasqua da somministrare ai bambini essendo il tragitto molto lungo. Una grande fiducia in Dio accompagna tutti i partecipanti ed accompagnatori. Una Fede grande che non è mai venuta meno al popolo dei Pizzitani.

PASQUA NAPITINA 29/3/2002. VENERDI’ SANTO MATTINA,  LA VISITA AI SEPOLCRI

PASQUA NAPITINA 29/3/2002. VENERDI’ SANTO MATTINA, LA VISITA AI SEPOLCRI

Prima della Riforma voluta dal Vescovo Mons. Luigi Renzo a Pizzo tutte le Chiese la sera del Giovedì Santo deponevano le Ostie sacre all’interno del Tabernacolo dell’altare della Riposizione. Per la devozione popolare erano i sepolcri di Nostro Signore Gesù Cristo. Il buon cristiano, per rispettare la tradizione,  doveva visitarne almeno tre. Per cui la sera del Giovedì Santo tutta Pizzo si riversava sulle Vie per rispettare la tradizione. Io invece i Sepolcri ho sempre preferito girarli nelle ore canoniche in cui Gesù Cristo rimase vivo in croce e cioè dalle ore 12 alle ore 15 del Venerdì Santo. Durante questa fascia oraria le Chiese erano praticamente vuote ed i sepolcri solitari. Le Chiese erano immerse in un silenzio assordante che a me faceva rombare le orecchie. Bellissime esperienze spirituali che ho sempre rispettato almeno fino alla Riforma del Vescovo Renzo. La sequenza fotografica proposta è inerente alle Chiese della Pietà, di San Sebastiano, delle Anime del Purgatorio, della Madonna delle Grazie, della Madonna di Piedigrotta (La Nuova), dell’Addolorata e di San Ferdinando Re alla Marina di Pizzo. 

PASQUA NAPITINA 29/3/2002 VENERDI’ SANTO POMERIGGIO

PASQUA NAPITINA 29/3/2002 VENERDI’ SANTO POMERIGGIO

Prima della Riforma voluta dal Vescovo Mons. Luigi Renzo a Pizzo tutte le Chiese la sera del Giovedì Santo deponevano le Ostie sacre all’interno del Tabernacolo dell’altare della Riposizione. Per la devozione popolare erano i sepolcri di Nostro Signore Gesù Cristo. Il buon cristiano, per rispettare la tradizione,  doveva visitarne almeno tre. Per cui la sera del Giovedì Santo tutta Pizzo si riversava sulle Vie per rispettare la tradizione. Io invece i Sepolcri ho sempre preferito girarli nelle ore canoniche in cui Gesù Cristo rimase vivo in croce e cioè dalle ore 12 alle ore 15 del Venerdì Santo. Durante questa fascia oraria le Chiese erano praticamente vuote ed i sepolcri solitari. Le Chiese erano immerse in un silenzio assordante che a me faceva rombare le orecchie. Bellissime esperienze spirituali che ho sempre rispettato almeno fino alla Riforma del Vescovo Renzo. La sequenza fotografica proposta è inerente alle Chiese del Carmine ed a quella di San Giorgio. 

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