La medaglia della fedeltà di Pizzo al re Borbone Pubblicato da Francesco Di Rauso e Salvatore D’Auria – 18/7/2016 22:34:00

La medaglia della fedeltà di Pizzo al re Borbone

Pubblicato da Francesco Di Rauso e Salvatore D’Auria in articoli · 18/7/2016 22:34:00
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Quello che presento in allegato al presente post è un bellissimo articolo di Francesco di Rauso e Salvatore d’Auria. Sono due importanti collezionisti di monete storiche del periodo napoleoniche venute a Pizzo qualche anno fa, ospiti dell’Associazione Murat Onlus. Abbiamo instaurato un bellissimo rapporto che tuttora continua. Con la monete portate da loro abbiamo realizzato al castello una bellissima mostra che anche di brevissima durata di sole poche ora ha particolarmente colpito gli appassionati di storia murattiana e napoleonica di tutta la Calabria e di Pizzo in particolare. Regina dell’esposizione una delle medaglie in argento fatte coniare da Re Ferdinando I in occasione dello Sbarco di Re Gioacchino quotata oltre 5000 euro. Ci hanno detto che monete d’argento per quanto rare si trovano nel mercato dei collezionisti di monete storiche napoleoniche, mentre delle medaglie d’oro coniate sempre in ricordo dell’avvenimento ne è conosciuto un solo esemplare presso il Museo Nazionale di Napoli dal valore incalcolabile. Si parla di 100.000 euro in su. Ebbene l’Associazione Murat Onlus non poteva non andarlo a cercare.
Il motivo, accanto alla legittima curiosità di vedere una così importante testimonianza storica della nostra Città, quello di poterne certificare e dimostrare l’esistenza trattandosi di un bene che Re Ferdinando ha donato alla Città di Pizzo e non allo Stato Italiano ancora da costituire. Si tratta di una legittimità proprietà di tutti i Pizzitani che dovrebbe essere conservata e valorizzata a Pizzo e non nel mega Museo Nazionale di Napoli dove rispetto ai reperti pompeiani la sua importanza storica diventa meno importante. Mentre per Noi Pizzitani, è senza ombra di dubbio, importantissima. Siamo arrivato all’ingresso del Museo verso le ore 16:00 con un mergine di tempo di circa un’ora in quanto la partenza con l’autobus da Maschio Angioino era alle ore 18:00.- Immediatamente ci informammo del Reparto numismatico e ci dissero che era chiuso per mancanza di personale. Ma noi non ci scoraggiammo. Facemmo presente alla biglietteria il motivo della nostra visita, ci qualificammo come Calabresi di Pizzo e come componenti dell’Associazione Murat Onlus chiedendo esplicitamente di parlare con il Direttore per essere accompagnati a visitare la moneta d’oro coniata da Re Ferdinando in ricordo dello sbarco di Murat.
Il Direttore palesamente impressionato non so se del nostro fare deciso, oppure del fatto di qualificarci Calabresi oppure del fatto di essere persone molto qualificati appartenenti alla Murat Onlus, che è risultata essere conosciuta molto a Napoli, ci mise a disposizione una Guida per aprirci appositamente solo per Noi le sale numismatiche e farci vedere l’agognata medaglia d’oro che nessun Pizzitano aveva visto dai tempi dell’unificazione d’Italia. Siamo stati a lungo davanti alla medaglia d’oro ripensando a tutto ciò che la stessa rappresentava ed alla tragica fine di Gioacchino Murat. Abbiamo discusso a lungo ripromettendoci, ritornati a Pizzo, di chiedere ufficialmente al Sindaco di attivarsi per il recupero della stessa essendo un bene di proprietà del Comune di Pizzo dal valore inestimabile, illegittimamente trattenuta a Napoli presso il Museo Nazionale.
 

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