L’ALLEANZA STRATEGICA TRA PIAZZA DELLA REPUBBLICA E LA PIAZZETTA DEL MERCATO, DUE AREE DI INTERDIPENDENZA SIMBIOTICA

L’ALLEANZA STRATEGICA TRA PIAZZA DELLA REPUBBLICA E LA PIAZZETTA DEL MERCATO, DUE AREE DI INTERDIPENDENZA SIMBIOTICA

L’ALLEANZA STRATEGICA TRA PIAZZA DELLA REPUBBLICA E LA PIAZZETTA DEL MERCATO, DUE AREE DI INTERDIPENDENZA SIMBIOTICA. Tenere libero ed abbandonato la spazio del Mercatino della Piazzetta mentre la Piazza della Repubblica affoga nei tavolini dei pubblici esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande costituisce  uno spreco di denaro pubblico inaccettabile. Lo spazio pubblico a Pizzo è sempre stato poco ed ora, in estate, è del tutto insufficiente. Su questo punto non sembra che vi siano pareri contrastanti di una benché minima rilevanza.  Precisato questo sopra occorrerebbe chiedersi come fare perché tale area da fonte di spreco e disagio sociale diventi generatrice di risorse per tutta la Comunità compreso il Comune. L’esperienza dei Parchi Giochi senza che nessuno ne abbia la responsabilità della custodia e manutenzione è un’idea perdente a giudicare da quello che si vede in giro come la cosiddetta Villa delle Mamme di Via Nazionale. Anche l’idea di far rivivere il Mercatino ripristinando i box non sembra un’idea molto entusiasmante considerato lo stato di grave spopolamento in cui è caduto tutto il centro storico di Pizzo. Senza abitanti il qualunque struttura di vendita non ha molto senso soprattutto sotto il profilo economico. A meno che non si pensi a qualcosa di assolutamente nuovo avente valenza non solo economica ma soprattutto sociale. Pensavo ad un spazio espositivo all’aperto da utilizzare nell’arco di tutto l’anno a favore di tutti coloro che  hanno qualcosa da proporre alla nostra Comunità e relativi visitatori. Una piccola Fiera Campionaria all’aperto dove dare spazio alle ceramiche, ai vimini, alla pittura, all’artigianato, agli eventi di ogni tipo da quelli culturali a quelli dello spettacolo vero e proprio e via di seguito. Qualcosa non solo nell’esclusivo interesse di pochi ma in quello della Comunità dei Pizzitani. Per fare questo basterebbe una ripulitura dell’area con relativo ripristino dei locali espositivi. Una pavimentazione di tutta l’area e soprattutto la piantumazione dell’alberatura storica preesistente che deve dare riparo a tutti. Logicamente a seconda della natura degli eventi ci sarà a favore del gestore dell’area espositiva un rientro tale da consentirgli una buona redditività. A questo punto il Comune si libererebbe, come ha fatto con il Castello Murat e la Chiesa di Piedigrotta, di incombenze che ha dimostrato, per problemi di varia natura collegati ai vincoli  di natura pubblicistica, di non poter gestire in modo efficace ne tanto meno efficiente. Ne ricaverebbe delle risorse economiche da reimpiegare sul territorio. Creerebbe dei nuovi posti di lavoro ed in ultima analisi renderebbero più gradevole la qualità della vita a Pizzo. La BANDIERA AZZURRA nostro mito da sempre si conquista non solo con il mare pulito ma soprattutto con i servizi resi alla cittadinanza ed ai turisti. Ringrazio per l’attenzione nella speranza di aver dato un valido contributo di idee per la soluzione di uno degli infiniti atavici problemi della nostra Città ed Auguri a tutti una Buona Nottata.

Pizzo 30/10/2016 Vigilia della Fiera di tutti i Santi (Terracotte e ceramiche). Video di Giuseppe PAGNOTTA

Pizzo 30/10/2016 Vigilia della Fiera di tutti i Santi (Terracotte e ceramiche). Video di Giuseppe PAGNOTTA

La Fiera di Ognissanti è un evento popolare che ha sempre raccolto un elevatissimo gradimento da parte di tutti i Pizzitani insieme alle processioni pasquali ed a pochissimi altri. Eppure i dati statistici desunti da una recentissima pubblicazione su Facebook di un post sulla stessa, dicono che su 320 persone che hanno visto il post solo 7 lo hanno gradito. All’incontrario 313 visitatori non lo hanno gradito o per loro, come ritengo più probabile è del tutto indifferente. La verità è che il popolo pizzitano è ormai diventato indifferente a tutto, apatico quasi abulico. Tutto quello che accade al di fuori della propria abitazione non interessa più a nessuno fatte salve, logicamente, le dovute eccezioni come risulta da quei pochissimi che fanno sentire la propria voce sui social. La profonda crisi del Comune in dissesto e sciolto per infiltrazioni mafiose, per non parlare della crisi economica, sociale, politica, religiosa e sanitaria stanno profondamente intaccando i nostri valori sui quali si è sempre basata la società pizzitana. Ma se è vero come è vero che anche alla più buia delle notti seguirà la luce di un nuovo giorno anche Pizzo ed i Pizzitani si risolleveranno. Dopo la pandemia nulla sarà più come prima. Tantissime cose cambieranno completamente. Anche per i Pizzitani le cose cambieranno. Si apriranno nuove opportunità ora impensabili. Pizzo Calabro Bandiera Blu diventerà una stella di prima grandezza nel planetario turistico europeo. Tutti ci dobbiamo preparare. La ricetta è una sola. Basta prime donne, basta protagonismo, voglia di apparire, discordie, interessi personali contrari a quelli pubblici, bisogna pensare in positivo. Solo il gioco di squadra può farci vincere il nostro futuro.
INSIEME PER IL FUTURO. Giuseppe Pagnotta
PIZZITANI CITTADINI DI SERIE B?????????????????????????????

PIZZITANI CITTADINI DI SERIE B?????????????????????????????

Il firmamento turistico nazionale recentemente ha visto accendersi nuove stelle in Terra di Calabria. Sono, solo per citarne alcune, Tropea e Vibo. La prima è diventata “il Borgo più bello d’Italia” oltre ad avere ancora una volta riconfermata la BANDIERA BLU. La seconda nominata dal Ministro della cultura CAPITALE D’ITALIA DEL LIBRO. Onore e merito a tutti coloro che con la loro inventiva, il loro impegno ed il loro sacrificio sono riusciti a portare a casa tali brillanti risultati.

Trattandosi di realtà molto vicini a noi Pizzitani sorge spontaneo chiedersi: E NOI?

Noi, invece, siamo sui media nazionali per i brillanti risultati raggiunti nel campo delle indagini condotte dalla DIA di Catanzaro nella persona del Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Eppure Pizzo e la sua gente non sono, almeno potenzialmente, di meno a nessuno.

Pizzo ed i Pizzitani hanno:

1) La collocazione geografica in un sito naturale bellissimo ricco di acquee e verde, con un mare dai colori e dalla trasparenza assolutamente invidiabili ;

2) Un Centro storico pressoché integro nel suo impianto urbanistico seicentesco;

3)Un Borgo marinaro nel Rione della Seggiola scrigno di tesori di archeologia industriale rappresentati dalla vecchia tonnara e dell’industria della lavorazione dei tessuti oltre che della piccola pesca costiera;

4)Un secondo Borgo Marinaro alla Marina ricco di reperti storici sui Commerci Marittini della Calabria Centrale verso tutta Italia ed oltre essendo stato porto di terza classe fino alla fine dell’800;

5) Un clima con una temperatura media annuale intorno ai venti gradi tale da averlo reso nei tempi passati una richiestissima stazione climatica molto frequentata dalla nobiltà e dalle classe agiate nel periodo spagnolo e quello borbonico che in Pizzo eleggevano la loro residenza. All’uopo basta guardarsi intorno per vedere molteplici palazzi nobiliari.

6)Tradizioni religiose, eno-gastronomiche e nel campo sia della pasticceria che della gelateria di assoluto rilievo.

7)Un patrimonio naturalistico marino veramente unico con una qualità eccezionale delle acque marine dove nei periodi invernali vengono a procreare: il pesce azzurro, le seppie, le spigole, i polpi, le polpesse, i cavallucci marini mentre nella tarda estate arrivano le ricciolastre, i surici, e poi da ultimi i tonnetti;

8)Una scogliera tufacea con la presenza di notevoli grotte marine che comprendono la Grotta Azzurra, la Grotta dei Buoi; le Grotte della Chiesetta di Piedigrotta; le grotte di Cento fontane e svariate altre grotticelle disseminate lungo la scogliera;

9) Le Timpe naturali di roccia tufacea sulle quali è stata costruita Pizzo che a causa della loro inaccessibilità hanno mantenuto la loro funzione naturale di offrire ospitalità a piante e fiori veramente rari;

10)Le 10 Chiese di Pizzo scrigni di tesori artistici, culturali e soprattutto religiosi;

11) Il Castello con tutta la sua storia plurisecolare;

12)La Tomba del Re Gioacchino Murat, reperto storico culturale che lancia la Città di Pizzo nella Galassia stellare Europea;

13)La Piazza della Repubblica che costituisce un balcone sul mare che la pongono allo stesso livello dei più importanti belvederi turistici d’Italia. Anzi nelle ore serali dei tramonti con la vista dello Stromboli forse superiori;

14)Una ospitalità innata verso il forestiero derivante dalla cultura tipica dei NAVIGANTI che hanno costituito e costituiscono il nerbo del sistema economico sociale della Città di Pizzo.

Purtuttavia una tale abbondanza di ricchezza di risorse naturali ed antropologiche, per Noi Pizzitani, non è bastata per sfondare ed accedere nel firmamento delle località turistiche nazionali. PERCHE?

Il Comune, le Associazioni ed il decoro urbano di Giuseppe PAGNOTTA

Il Comune, le Associazioni ed il decoro urbano di Giuseppe PAGNOTTA

06/05/2021. RIFLESSIONI DELLA NOTTE. Nei capitoli dei Bilanci Comunali ci sono appositi capitoli di spesa per il decoro urbano che è fondamentale per un paese a vocazione turistica come Pizzo. Queste spese sono finanziati di norma da trasferimenti statali, regionali e provinciali e dalle altre entrate comunali non a destinazione specifica, quelle sulle proprietà per capirci. Se certi comuni non prestano le necessarie attenzioni a reperire contributi esterni o non riescono a coprire i costi dei servizi comunali come previsto dalle leggi allora si invoca, in assoluta buona fede, l’intervento dei cittadini sia singoli che organizzati. Nel primo caso invece di andare a coprire deficienze comunali forse sarebbe meglio dare aiuto concreto, per chi ne ha la possibilità, ai tanti bisognosi vittime dei tremendi periodi che stiamo attraversando. Circa le pochissime Associazioni funzionanti sono organizzazioni di persone che abbondano di entusiasmo e voglia di fare cose belle e buone, solo che non hanno altro. Negli anni passati erano gli Enti pubblici ad aiutare finanziariamente le Associazioni a svolgere i propri compiti istituzionali mentre ora, almeno per come è andato il programma degli eventi estivi dello scorso anno, le posizioni si sono ribaltate. Alle Associazioni si chiedono i soldi mentre il Comune mette il resto purché non ci sia nulla da spendere. Onestamente ritengo che ognuno debba fare il suo compito. A titolo di esempio per tutti le Compagnie teatrali mettono impegno, entusiasmo, preparano le commedie, allestiscono le scene e così via ma per le spese pretendere, come avvenuto lo scorso anno, che si facciano carico anche delle stesse è semplicemente innaturale e non porta da nessuna parte. Infatti lo scorso anno il programma estivo ha avuto realizzazione solo in minima parte. Le mie vogliono essere, come sempre, riflessioni costruttive al fine di migliorare la vita sociale ed anche associativa dei Pizzitani. Buona notte a tutti.

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